Nonostante la grande differenza di popolazione, il capoluogo dell'Umbria fa registrare quasi un 50% di morti in più che nel territorio lombardo

Nella provincia di Perugia nel 2007 ci sono stati più morti (32) per droga che nel milanese (23).
Il confronto è sconvolgente se si pensa alle diverse dimensioni delle popolazioni residenti nelle due zone
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Il dato, che conferma la gravità del fenomeno nel capoluogo umbro, emerge dalla relazione annuale della Direzione centrale servizi antidroga.
Complessivamente sono stati 589 i morti per droga in Italia nel 2007, 38 in più dell’anno scorso.
Nonostante un vertiginoso aumento a livello nazionale, +193,67%, dei sequestri di droghe sintetiche, passati dalle 133.979 dosi del 2006 alle 393.457 dosi del 2007; di eroina (+42,96%) – 1.328 chili nel 2006, 1.899 chili nel 2007, il fenomeno “droga” sembra inarrestabile e di dimensioni così estese da scoraggiare.
Dei 589 morti, il più giovane aveva soltanto 16 anni mentre il più vecchio ne aveva 71; gli stranieri deceduti sono invece 44.
Dalla relazione emerge poi che le fasce di età più a rischio sono quelle che vanno dai 30 ai 34 anni e dai 35 ai 39: nella prima sono morti per droga 117 uomini e 9 donne; nella seconda 117 uomini e 7 donne.

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