1.566.115 euro è la somma che mancherebbe in Umbria per pareggiare, con i contributi versati, le somme erogate in un anno ai pensionati.
La carenza sarebbe di oltre il 60% ed in Italia solo la Lombardia presenta un saldo previdenziale positivo (vale a dire che la quota di contributi versati dai lavoratori è superiore alle prestazioni pensionistiche erogate).
L’Umbria è quint’ultima nella graduatoria tra le regioni, sopravanzata anche da numerose regioni del sud e ben sotto, per la copertura della spesa, la media delle regioni centrali (81,7%).
A Terni la situazione di “parità” tra il numero di pensioni ed il numero di occupati comporta che la città appare al terzo posto nella graduatoria dopo due province del Sud.
Fatto 100 la spesa pensionistica nazionale solo il 77,5% è “coperta” dai contributi versati dai lavoratori (siano essi dipendenti o autonomi). Infatti, a fronte degli oltre 238 mld di euro di spesa, il gettito contributivo è pari a 184,6 mld. In pratica il deficit, nel 2005, è stato di quasi 53,5 miliardi di euro.
A decretarlo è la CGIA di Mestre che ha analizzato la spesa pensionistica e i relativi contributi versati dai lavoratori all’Inps per ciascuna regione.
Mentre il 75% delle pensioni di anzianità sono concentrate nel Centro-Nord (dove chiaramente è stata maggiore l’industrializzazione del paese) le prestazioni assistenziali sono prevalentemente concentrate al Sud.
Se, come dicevamo, solo la Lombardia ha un saldo previdenziale positivo (+35,8 milioni di euro pari ad un tasso di copertura del 100,1%), il Lazio (96,9%) e il Veneto (94,6%) seguono ed occupano gli altri 2 posti di questo speciale podio. Subito dietro il Trentino (93,1%), l’Emilia (80,9%) e via via tutte le altre.
Esclusa la Liguria (penultima con una copertura del 52,6%) gli ultimi posti in classifica sono ad appannaggio delle regioni meridionali. Terzultime Puglia e Sicilia (entrambe con una copertura del 54,9%) e, fanalino di coda, la Calabria (51,1%).
Ma l’analisi della CGIA di Mestre è andata oltre ed ha analizzato anche l’incidenza del numero di pensioni sugli occupati per ogni provincia.
Ebbene, ci sono 2 province che presentano un numero di pensioni erogate superiore al numero di occupati che versano i contributi. Esse sono Benevento (102,5 pensioni ogni 100 occupati) e Lecce (101,5 ogni 100 lavoratori).
La più virtuosa è la provincia di Bolzano che registra solo 50,6 pensioni erogate per ogni 100 occupati.










