Il pm di Perugia Paolo Micheli ha deciso in mattinata per il rinvio a giudizio: l'imputato ha preferito stavolta non essere in aula
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Roberto Spaccino è stato rinviato a giudizio dal Gup di Perugia Paolo Micheli per l’uccisione della moglie Barbara Cicioni, incinta di otto mesi, trovata morta nella sua casa di Compignano di Marsciano nel maggio dello scorso anno.
Spaccino non si era presentato stamattina in aula, a differenza che nelle altre due udienze, e quindi non ha potuto ascoltare in diretta la decisione del giudice, da molti ritenuta scontata, ma gli è stata riferita dai suoi avvocati nel carcere di Terni dove è detenuto. Erano invece presenti il papà e la mamma di Barbara, Paolo Cicioni e Simonetta Pangallo.

La prima udienza del processo è stata fissata per il 19 giugno prossimo. Il pubblico ministero Antonella Duchini ha chiesto che Spaccino sia processato anche per avere maltrattato la moglie, per avere provocato l’interruzione della sua gravidanza, per avere simulato un furto nella villetta la sera del delitto e per false dichiarazioni allo stesso pm e per calunnia contro ignoti (unica accusa quest’ultima dalla quale il giudice lo ha prosciolto).
Il gup si era ritirato in camera di consiglio a metà mattinata
, dopo che l’udienza era ripresa con le repliche degli avvocati di parte civile e poi dei due difensori dell’imputato, Michele Titoli e Luca Gentili. Il pm Antonella Duchini ha invece rinunciato alla replica.

Rigettata dal  giudice anche la richiesta di revoca della misura cautelare, avanzata dalla difesa di Spaccino. Per il gup Spaccino ha infatti dimostrato di essere un soggetto violento e la sua pericolosità sociale non gli consente di poter usufruire di una condizione «meno afflittiva» rispetto al carcere.
Gli avvocati di Spaccino, Luca Gentili e Michele Titoli, hanno parlato di “un copione già scritto” definendo le indagini “assolutamente piene di lacune”.
La battaglia si sposta ora in Corte d’assise, dove i legali dell’imputato sono intenzionati a dimostrare, ricorrendo anche a una serie di consulenze peritali, che la morte di Barbara Cicioni è stata causata da una rapina ad opera di sconosciuti finita in tragedia.

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