Ai 153.178 giovani di età compresa tra i 14 e 30 anni, di cui circa 75 mila femmine e 78.244 maschi, un terzo dei quali residente negli ambiti dei capoluoghi di provincia (Perugia e Terni), si rivolge l’Accordo di programma quadro tra Governo nazionale e Regione Umbria in tema di politiche giovanili.
Il progetto prevede una serie di azioni per valorizzare e promuovere ruolo e diritti delle giovani generazioni, per agevolarne l’accesso al lavoro, alla cultura, alla casa, per favorirne la rappresentanza e la partecipazione alla vita pubblica.
Alla realizzazione degli interventi sono destinati 5 milioni 880 mila euro derivanti per quasi la metà dal Fondo nazionale per le politiche giovanili e per la restante quota da altre fonti di finanziamento (comunitarie, regionali, dei Comuni e di altri soggetti, quali le Organizzazioni del Terzo settore, le scuole medie superiori e l’Università).
Tra questi interventi, che si suddividono in cinque distinte “azioni”, particolarmente significativi e concreti appaiono quelli denominati “Lavoro e quindi sono”, per un importo di 800 mila euro, ed “Una casa per i giovani”, per un importo di 1 milione 342 mila euro, che hanno rispettivamente l’obiettivo di favorire l’occupazione stabile di giovani svantaggiati e precari e di sostenere l’accesso ad una abitazione. A tal fine è previsto il supporto a programmi locali per prestiti a tassi ridotti per l’acquisto della prima casa e fondi di garanzia per gli affitti.
Quest’ultimo programma potrebbe consentire ai “bamboccioni” (che tali non sono) di lasciare il recinto familiare e di sostenere quelli che il gran salto l’hanno fatto ma si trovano “in bilico” stretti tra bassi salari ed alti costi quotidiani.
Costoro potenzialmente non sono pochi in quanto sono 39.000, nella sola fascia di età tra i 20 e 24 anni quelli che vivono nel nucleo familiare come figlio (poco più dell’85,4%, con un’incidenza più alta tra i maschi rispetto alle femmine di quasi 8 punti percentuali).
Tra i 25-29enni, la quota di coloro che vivono in nucleo come figli si abbassa al 59%, mentre aumentano i giovani che vivono in coppia (28%) e in famiglie senza nuclei (9,3%).
Infine, nella fascia 30-34 anni, coloro che vivono ancora i famiglia come figli rappresentano il 27%.
I giovani che vivono da soli sono il 3,4% tra i 20-24enni, il 6,3% tra i 25-30enni e il 7,6% tra i 30-34enni, con percentuali più alte tra i maschi rispetto alle femmine.











