La rinnovata amministrazione del consorzio di bonifica Tevere-Nera ha da poco compiuto un atto “politico e di giustizia” che ha avuto il plauso di tanti, ma che ha precipitato l’Ente in un dissesto finanziario notevole.
La decisione di far pagare i contributi per il sostentamento del Consorzio solo a coloro che beneficiano dell’irrigazione ha infatti asciugato le casse. Solo dopo il tre aprile, forse, qualche spiraglio ci sarà.
“Ogni decisione in merito al funzionamento dei consorzi di bonifica è legata a quanto stabilirà il tavolo della Conferenza Stato-Regioni, convocato appunto per il prossimo 3 aprile”: lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura.
In base alla attuale normativa la Regione può contribuire finanziariamente soltanto per interventi di natura straordinaria, mentre il mantenimento della struttura e le manutenzioni ordinarie nell’ambito di competenza rimangono a carico dello stesso consorzio








