Il rappresentante dell'accusa ha chiesto il rigetto dei ricorsi presentati dai difensori dei tre accusati dell'omicidio, in concorso con altri, di Meredith Kercher: si attende la sentenza

Non è cominciata bene, ma era prevedibile, l’udienza per il ricorso avanzato dagli avvocati di Raffaele Sollecito davanti ai giudici della I Sezione penale della Corte di Cassazione.
Il Procuratore generale, Consolo Santi, ha chiesto di confermare la custodia in carcere
Anche per Amanda Knox  e per Rudy Guede è stato chiesto il rigetto del ricorso avanzato dalle difese.

L’udienza è a porte chiuse e si attende di conoscere cosa ne pensano i giudici delle sentenze che il Tribunale del riesame di Perugia ebbe ad emettere. Tre diverse le ordinanze: il 30 novembre per Sollecito e la Knox e il 14 dicembre per Guede.
I tre vennero arrestati in momenti diversi, prima i due fidanzati poi a distanza di sette giorni l’ivoriano che era scappato in Germania.
Per quest’ultimo i suoi difensori – gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile – sostengono che le tracce genetiche riscontrate dalla polizia sul luogo del delitto provano solo la sua presenza ma non una partecipazione all’omicidio.

I difensori di Sollecito – Alfredo Gaito, Marco Brusco, Luca Maori e Tiziano Tedeschi – hanno invece sottolineato che nell’abitazione dell’omicidio non è stata trovata alcuna traccia del giovane alla luce dell’incertezza, riconosciuta dal Tribunale del riesame, dell’indizio relativo all’impronta di scarpa rilevata accanto al corpo della vittima e attribuita a Sollecito.

Per i difensori della Knox – gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova – le dichiarazioni spontanee e il memoriale della studentessa statunitense acquisiti dagli inquirenti subito dopo l’arresto e contenenti elementi accusatori sono formalmente inutilizzabili per motivi che ricordano quelli dei serial polizieschi americani: nessuno avrebbe detto alla giovane “…ha il diritto di non parlare, tutto quello che dirà potrà essere utilizzato… ecc. ecc.”.

Intanto gli apporti esterni alla difesa, messi in onda da una televisione privata barese, con le più che crude immagini del corpo della giovane inglese mostrato “privo di veli” suscitano, più che polemiche, vero e proprio ribrezzo e non suscitano alcuna simpatia per chi volesse, di tali immagini, avvalersi a proprio vantaggio.

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