Iera sera TamTam ha pubblicato un articolo che era un gigantesco “pesce di aprile”. Un modo, peraltro non nuovo, per scherzare con i nostri tanti lettori e per festeggiare ancora il primo anno online.
Approfittando del fatto che il nostro sito ospita spesso dei servizi sulle energie rinnovabili, abbiamo lanciato “l’amo”, senza immaginare che qualcuno avrebbe mangiato anche la “canna”.
Andiamo con ordine. Intorno alle 19 abbiamo messo in rete un servizio dal titolo: “I monti martani ospiteranno in nottata un esperimento sull’energia dalla luna”. Sottotitolo: “In Umbria è in corso una prova all’avanguardia nel settore della produzione di energie pulite: la prova finale del progetto ‘F. Moon Generator’ sarà visibile in buona parte della regione”.
E poi a seguire un articolo dettagliato, quasi scientifico, nel quale parlavamo di ricercatori americani, macchine laser, computer sofisticatissimi portati in gran segreto in cima al monte. Mentre scrivevamo ci siamo fatti prendere la mano ed abbiamo infarcito la storia con tanti e tali riferimenti da renderla evidentemente sempre più credibile.
Prima di metterlo in rete lo abbiamo riletto soddisfatti, ma anche certi che ai più avrebbe fatto insorgere subito dei sospetti, anche per il richiamo, ovviamente voluto, all’ormai storico “pesce d’aprile” di Orson Welles, protagonista di un’epica radiocronaca dello sbarco dei marziani. Non bastasse c’era pure il fatto che la luna l’altra notte non era visibile…
Vuoi il fascino della notizia, vuoi il fatto che pur parlando di “dopo la mezzanotte” era ancora il 31 marzo, in diversi ci sono cascati in pieno, supponendo magari un coinvolgimento dell’Angelantoni o della Elettromontaggi o dell’Ariadsl, tre industrie locali agli onori delle cronache chi per l’attività aereospazionale e chi nelle nuove tecnologie.
Strada facendo ci siamo montati la testa. Per rendere ancora più verosimile la vicenda (ma anche per evitare disagi e problemi ai meno sprovveduti) nell’articolo abbiamo inserito anche il nome del capo missione, tal Patrik Arimbo – nome vero e cognome falso di un inglese trapianto a Perugia d’accordo con noi – con tanto di numero cellulare REALE, numero fatto poi frettolosamente sparire dalla pubblicazione online dopo la mezzanotte, quando sono iniziate ad arrivare le telefonate prima con la richiesta di maggiori informazioni e poi di maledizioni di chi, troppo curioso, si era recato di notte in cima al monte, pur essendo scritto nell’articolo che i ricercatori non volevano essere infastidi e che avrebbero fatto addirittura una conferenza stampa nei prossimi giorni.
Stamattina nella posta elettronica della redazione sono arrivate varie mail, alcune divertite ed altre meno… In mezzo, seppur ignaro, c’è finito anche il presidente della Pro Loco di Massa Martana, Ennio Passero, rieletto giusto il giorno prima e sul cui conto campeggiava ieri un altro articolo, il quale ha iniziato in tarda serata a ricevere telefonate “strane” da amici e conoscenti, ma che in altre faccende affaccendato ci ha retto inconsapevolamente il gioco.
Il problema, purtroppo, è che lo scherzo non è finito qui. In mattinata, infatti, su tutte le edicole della regione è comparsa la locandina di un quodidiano a caratteri cubitali, con apertura e grande foto in prima pagina e tanto di servizio con titolo su cinque colonne, corredato da immagini di satelliti e pianeti.
A quel punto, avendoci tutti individuati come gli autori del “sensazionale esperimento”, il telefono ha iniziato a prendere fuoco e la casella di posta elettronica a riempirsi, tra commenti, risate, complimenti, richiesta di maggiori dettagli sulla costruzione dello scherzo.
Eccoci allora qui a chiedere scusa a tutti. Soprattutto a quei pochi che non hanno trovato la cosa divertente.
Un’ultima cosa: nell’articolo, che è ancora in rete, c’è scritto nelle ultime righe che, se la prova non riusciva stasera, ci sarebbe stato un secondo tentativo.
Non sappiamo come dirvelo, ma abbiamo il dovere di farlo. Così come ieri, anche stanotte sui monti di Massa non succederà niente. E quindi qualche credulone, con rispetto parlando, non cerchi nel cielo il “fascio di luce laser che colpisce la Luna, torna sulla Terra e mette in movimento su un piano inclinato…”. Ma come diavolo ci è venuto in mente?!










