L'ex piccolo provider che si è aggiudicato le licenze Wi-Max per tutta Italia ha individuato il suo partner; dal punto di vista logistico la media valle del Tevere potrebbe diventare una sorta di piccola Silicon Valley
david-gilo

Di possibili alleanze si era iniziato a parlare già all’indomani della per certi versi clamorosa aggiudicazione da parte della Ariadsl delle licenze Wi-Max per l’intero territorio nazionale.
Ora una di quelle ipotesi, rimbalzate più volte nelle scorse settimane negli ambienti finanziari, è diventata ufficiale con il suggello dell’alleanza tra la BT Italia e, appunto, l’Ariadsl. Le due società hanno infatti sottoscritto un accordo di collaborazione relativo allo sviluppo e all’implementazione della tecnologia e dei servizi Wi-Max sul territorio nazionale.
“In particolare – informa una nota – Bt utilizzerà i servizi wireless Ariadsl per arricchire la propria offerta di soluzioni Ict dedicate alle aziende, mentre Ariadsl acquisirà da Bt i servizi e le competenze necessarie al rapido sviluppo della propria rete e dell’offerta ai clienti”.
Arriva così una prima risposta a chi, all’indomani della gara, aveva avanzato perplessità circa la capacità della società umbra di dar corso da sola ad un programma di investimenti stimato fra i 150 e i 300 milioni di euro. E questo nonostante la nota e non comune disponibilità finanziaria dell’imprenditore israeliano David Gilo (nella foto).

Nel frattempo prosegue, secondo informazioni in possesso di TamTam, la “competizione” fra Marsciano e Todi per ospitare all’interno del proprio territorio la sede del nuovo protagonista delle telecomunicazioni.
Come si ricorderà, un mese fa riferimmo del vantaggio con il quale l’Amministrazione Chiacchieroni si era mossa, ben prima del risultato della gara.
All’indomani dell’aggiudicazione, però, il sindaco Ruggiano ha messo a leva tutte le possibili energie e conoscenze per recuperare terreno: vi sono stati vari sopralluoghi (uno anche presso l’ex pastificio Cappelletti, ritenuto però insufficiente) e sono state proposte diverse soluzioni, con l’offerta di terreni per l’insediamento industriale fra Pantalla e Ponterio a prezzi particolarmente vantaggiosi.
Anche sul settimanale “L’Espresso” David Gilo si era espresso per una soluzione che privilegiasse la città di Todi, nel cui territorio possiede una residenza in campagna.

Negli ultimi giorni, però, sembra che anche Marsciano non sia restata a guardare, mettendo a disposizione un ex plesso di proprietà pubblica in grado di rispondere velocemente ai tempi stretti di cui ha necessità l’Ariadsl.
Alcune fonti ipotizzano che Todi possa ospitare la sede legale ed amministrativa della società e Marsciano quella operativa, dando così vita nel comprensorio della media valle del Tevere ad una sorta di piccola “Silicon Valley” in grado di funzionare anche da incubatore per altre imprese dell’indotto.

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