L’esperto del gip di Perugia è riuscito a recuperare il contenuto dei dischi rigidi dei pc di Sollecito e della Kercher, ma non di quello della Knox.
Tutti e tre gli hard disk dei computer esaminati nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dalla Procura erano infatti risultati danneggiati, seppur non in modo intenzionale. Sarebbero stati già in queste condizioni quando vennero consegnati alla polizia postale per un primo esame.
È quanto emerge dalla perizia del consulente del giudice messa a disposizione delle parti.
Il consulente del gip ha ipotizzato “molteplici cause”. Tra queste uno sbalzo elettrico o una alimentazione diversa da quella prevista per i tre dischi rigidi.
I risultati delle analisi compiute saranno esaminati in un’udienza fissata per sabato prossimo davanti al giudice Claudia Matteini.
I dischi di cui si è riusciti ad avere la lettura avrebbero contenuto materiale relativo agli studi universitari svolti dai proprietari dei computer.
I tre portatili erano stati sequestrati nelle abitazioni nelle quali vivevano a Perugia Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Meredith Kercher.
Per cercare di risolvere il problema l’esperto si è messo di in contatto con le case costruttrici.
L’esame non ha invece riguardato l’altro pc portatile di Sollecito, con il quale il giovane sostiene di avere visto un film nelle ore in cui Mez veniva uccisa.








