Sarà che San Gemini non molto tempo fa era nota come patria “dell’acqua dei bambini” che una particolare attenzione ai minori d’età è rimasta nell’aria.
Lo scorso 6 ottobre, in occasione della Giostra dell’arme, un quattordicenne si era sentito male e successivi accertamenti hanno scoperto che la causa era stata una “bevuta”.
I carabinieri si sono dati da fare per cercare di chiarire le cose e a farne le spese è stato un barista di 43 anni, il quale sarebbe stato individuato come colui che, in dispregio della legge, avrebbe proceduto a somministrare nel proprio esercizio bevande alcoliche al minorenne.
- Redazione
- 5 Aprile 2008










