La sanzione prevista, sospensione della patente, non sembra garantire l'incolumità dei cittadini di fronte a gente irresponsabile che sembra affetta da istinto omicida

Assisi è stata sede di due azioni dei carabinieri che testimoniano l’attenzione delle forze dell’ordine, ma che danno anche l’impressione che la tutela che la legge dovrebbe garantire all’incolumità dei cittadini è forse da rivedere.
Un perugino di 27 anni, che è stato denunciato la scorsa notte dai carabinieri ad Assisi perché guidava sotto gli evidenti effetti degli stupefacenti, per l’assunzione di eroina, se la caverà nella peggiore delle ipotesi con solo una sospensione della patente.
All’interno dell’auto del giovane è stata trovata una siringa appena usata. Quindi l’uomo si è drogato nell’auto, magari a motore già acceso: se questo non è almeno un tentativo di omicidio di qualche ignaro passante poco ci manca, in ogni caso è un chiaro esempio di disinteresse per l’incolumità altrui che dovrebbe comportare un po’ più di una semplice sospensione della patente.
Sempre ad Assisi un romano di 26 anni stato trovato in possesso di dieci dosi di cocaina, sette di hascisc (per un peso complessivo di oltre dieci grammi) ed alcune pasticche di ecstasy, oltre che di 23 banconote da 50 euro false.
Nella perquisizione della sua abitazione i carabinieri hanno trovato una trentina di grammi di sostanza da taglio (mannite) e il materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente.

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