Il TamTam farebbe bene, secondo me, ad aprire il dibattito sulla relazione del sindaco Ruggiano al bilancio del Comune di Todi.
Ma ad evitare che sia soltanto un battibecco tra tifosi, sarebbe bello sollecitare soprattutto i politici, uno per uno, a “fare le pulci” alla relazione, in modo da farci capire come e perchè voteranno nel prossimo Consiglio.
Io, che non faccio il tifo per nessuno, da semplice cittadino vorrei capire se il voto sarà solo sul bilancio o se invece sarà un modo (peraltro perfettamente legittimo) per far cadere l’avversario politico, senza se e senza ma, e quindi senza alcuna valutazione né flessibilità sui temi specifici del bilancio.
Circolano voci sulla convinzione che questa sia l’occasione d’oro per far cadere Ruggiano, prima che si possa rafforzare.
La riflessione che circola è questa: non si può aspettare, rischiando che questa Giunta acquisisca, giorno dopo giorno, l’esperienza e la naturalezza che le mancano in campo amministrativo-gestionale.
C’è il concreto pericolo che, indipendentemente dalla qualità oggettiva, le manifestazioni a raffica trovino consenso nella popolazione.
C’è il rischio di ritrovarsi con un Festival consolidato e magari anche gradito alla gente. Se poi veramente partirà qualcuno dei megainvestimenti sin troppo annunciati, con assunzioni e conseguente rivitalizzazione economica della città, il gioco è fatto: Ruggiano resta invincibile fino al termine della legislatura, e magari anche oltre.
Poi non va trascurata la logica di schieramento: in un clima di possibile sfondamento a destra nelle elezioni amministrative che l’anno prossimo si svolgeranno in Umbria, le forze di centrosinistra hanno assoluto interesse a evidenziare l’inutilità o la pericolosità di votare per chi poi dimostra quasi subito di essere incapace di governare.
Dulcis in fundo, si dice che conterà molto il risultato delle elezioni nazionali. Come dire: se a livello nazionale siamo forti, cacciamo il sindaco (a qualunque costo, anche se stesse facendo bene). Se siamo deboli, teniamocelo (a qualunque costo, anche se fosse un cane).
Io, che ho ampiamente dimostrato di essere un povero dilettante della politica, certe cose non le capisco. Peggio, non mi dilettano. Quindi vorrei capire, dalla viva voce di chi invece sa fare politica, come stanno le cose.
In particolare vorrei sentirlo dai protagonisti del rinnovamento all’interno del PD, che hanno più volte dimostrato di saper volare alto nei ragionamenti politici. O da chi ha sbattuto la porta proclamando e rivendicando autonomia di giudizio e ora rientra dalla finestra con armi spuntate.
Stessa cosa nello schieramento di centrodestra: mi piacerebbe leggere commenti che non siano solo autocelebrativi.
Laddove serve, vorrei sentire l’autocritica necessaria e l’impegno concreto a migliorare questo bilancio (con dovizia di dettagli).
E con l’occasione, sempre dal punto di vista di chi ha a cuore la città, chiederei anche al sindaco di spiegarci:
1) se sono previsti, in tutte le voci di interventi per opere pubbliche su scuole, edifici sportivi, palazzi pubblici ingenerale, investimenti per lo sfruttamento dell’energia solare. In caso non lo fossero, è possibile un emendamento?
Risulta che a Todi siamo ad un livello bassissimo di utilizzo di energie alternative, ma il Comune deve dare il buon esempio! Capisco che i tetti del centro storico non possano essere “alterati” da pannelli, ma i capannoni della zona industriale o i tetti dei palazzetti dello sport e delle scuole? Tra l’altro, utilizzando le opportunità di finanziamento nazionale e comunitario, si potrebbe evitare di far gravare gli investimenti sul bilancio comunale.
2) se si intende recuperare gettito (e credibilità presso i contribuenti onesti) attraverso una seria, e più volte inutilmente richiesta alla precedente Amministrazione, gestione del fenomeno dell’abusivismo in campo turistico.
E’ solo una questione di volontà politica: basta con il palleggiamento tra Ufficio turistico e Polizia municipale. Attenzione, qui non si tratta solo di tutelare gli operatori (che comunque ne hanno tutto il diritto), ma di perseguire chi affittando in nero paga meno l’ ICI e la tassa sui rifiuti. Il recupero di gettito potrebbe aiutare se non a ridurre, almeno a non aumentare le tariffe.
3) perché nella relazione non troviamo iniziative strategiche per il turismo, ma solo eventi. Non c’è alcun accenno ad un piano turistico pluriennale.
Gli Operatori non hanno, checché ne dica l’STL-Servizio Turistico Locale, uno strumento di vero coordinamento, discussione, pianificazione e razionalizzazione delle iniziative.
L’Ufficio turistico ha bisogno di sostanziali interventi di riorganizzazione (il livello di insoddisfazione degli utenti è molto elevato).
4) come e perchè si è arrivati a certe scelte sul personale con incarichi dirigenziali. Le voci che circolano sono le più disparate. Chi dice che si è fatta una mattanza, chi invece afferma che la scelta sia caduta, tramite una selezione trasparente, su una persona con un curriculum eccellente.
Non è il caso di darci più dettagli, tra un sorriso e l’altro? Senza queste informazioni io provo a mettermi nei panni di chi, padre di famiglia, ha perso improvvisamente una parte consistente dello stipendio, ma anche, veltronianamente, di un altro padre di famiglia che è stato crocefisso per il solo fatto di venire da Caserta: ma non eravamo per l’accoglienza e la tolleranza?
Ci aiuti, Signor Sindaco, a capire, perché senza certe informazioni, doverose e dovute, rischiamo di far uscire il peggio che è in noi.
Ieri accoglievamo tutti indiscriminatamente, con spirito caritastevole senza alcun distinguo, oggi ci ritroviamo a fare discorsi da Santan-Pecora, sulla non todinità delle persone. Mandereste i vostri figli in una piscina dove il bagnino potrebbe non saper nuotare, però è dde Todi?









