Nell’intesa del 23 marzo 2005, terreno costitutivo del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, le Regioni hanno sancito la necessità di ridurre il tasso di ospedalizzazione a 160 per mille abitanti, e il numero dei posti letto a 4,5 per mille, di cui almeno 1 posto letto per mille dedicato alla riabilitazione e lungodegenza.
Secondo i dati ministeriali in Umbria a fine 2005 c’erano 4 posti letti complessivi ogni mille abitanti di cui 3,8 per acuti e 0,2 per riabilitazione e lungodegenza. I dati degli anni successivi non sembra abbiano portato significative variazioni nella situazione umbra.
Di conseguenza gravemente carente in Umbria rimane la situazione per ciò che riguarda i posti letto destinati alla riabilitazione e lungodegenza, con un deficit che si attesta sull’80% del preventivato e che non è compensato dal maggior numero di posti dedicati agli acuti.
Complessivamente infatti la situazione umbra rispetto a quella prefigurata dal piano sanitario 2006/2008 parte con un deficit di posti letto pari a mezzo posto letto ogni mille abitanti e quindi in regione mancherebbero circa 400 posti letto sottratti integralmente all’area riabilitativa e della lungo degenza.
Area critica soprattutto perchè il tasso di anzianità della popolazione dell’Umbria è tra i più alti d’Italia ed è appunto per questa classe di popolazione che si avverte il maggior disagio per le durate di ricovero eccessivamente ridotte per liberare i letti a favore di nuovi arrivi.
- Redazione
- 8 Aprile 2008










