Analisi dal satellite rivelano che il pulviscolo percorre, trasportato dai venti, migliaia di chilometri in pochi giorni

Molti pensano che i problemi ambientali siano gravi solo quando riguardano il vicino. Ma adesso dovranno ricredersi ed allargare al mondo il loro raggio d’attenzione.
Fra i principali prodotti esportati dalla lontana Asia c’é anche il pulviscolo inquinante. La conferma è arrivata dalle nuovissime immagini del Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (Modis), uno strumento che, posizionato a bordo del satellite Terra della Nasa, è riuscito a misurare per la prima volta la quantità di polveri che viaggiano tra i continenti.

Secondo i calcoli, pubblicati dalla rivista Journal of Geophysical Research-Atmospheres, ogni anno 4,5 milioni di tonnellate di polveri inquinanti raggiungono gli Usa dall’Asia.
“Guardando ai dati raccolti in tre anni – spiega Hongbin Yu, dell’Università del Maryland – abbiamo visto che circa il 15% dell’inquinamento atmosferico di Usa e Canada viene in realtà dall’Asia.  Secondo alcuni modelli matematici anche l’Europa esporterebbe grandi quantità di pulviscolo in America”.

La ricerca americana si è preoccupata di mettere in evidenza i danni per il proprio continente, ma i venti spirano anche da est e con questi qualcosa potrebbe arrivare anche in Europa direttamente dal continente asiatico.
Non si sa inoltre se le polveri che raggiungono l’America da ovest abbiano poi paura di attraversare l’Atlantico.

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