La Comunità Montana del Peglia non è restata a guardare. E’ quanto il presidente dell’ente, Giorgio Posti, tiene a far sapere in relazione alle osservazioni mosse da alcuni cittadini e pubblicate nei giorni scorsi.
La Comunità Montana è infatti impegnata – viene spiegato in un comunicato – nella realizzazione di una variante al tracciato escursionistico del Monte Peglia che consentirà un collegamento tra Settefrati ed Ospedaletto senza transitare sulla strada statale Marscianese; il nuovo percorso sarà animato con bacheche informative circa le peculiarità storiche ed ambientali del territorio (dalla breccia ossifera alle pinete del Peglia, dai cumuli rocciosi dei Settefrati alle rarità floristiche, ecc.).
L’ente ha inoltre attivato il project financing per il riuso della ex Colonia elioterapica, rispetto al quale non sono pervenute risposte da parte dell’imprenditoria privata.
“L’ente – informa la nota – unitamente al Comune di Orvieto ed alla Regione Umbria, ha finanziato un progetto per la realizzazione della banda larga sul territorio di tutti i comuni membri che sarà completato tra pochi mesi, fermo restando che la presenza di alcuni gestori privati consente anche ai cittadini di San Venanzo e delle sue frazioni di accedere ai servizi suddetti tramite tecnologia wireless e, tra breve, anche mediante connettività wi-max”.
Viene inoltre data notizia che la Comunità Montana ha provveduto pure al restauro della collezione di animali del compianto Don Pio Basili di Ospedaletto che, dopo essere stati conservati per anni presso l’Istituto Comprensivo di San Venanzo, saranno tra breve collocati presso la nuova residenza municipale.
“Fatta eccezione per la riparazione del tetto della ex Casa per Ferie, subordinata al reperimento di idonee risorse finanziarie, la Comunità Montana – spiega il presidente – sta portando a termine gli impegni assunti con i cittadini di San Venanzo e delle sue frazioni, nonostante le oggettive difficoltà legate alla gestione della riforma endoregionale e delle norme contenute nella finanziaria“.
“Siamo perplessi – conclude Posti – circa i motivi che hanno indotto taluni a sollevare critiche ed interrogativi sulla situazione del Monte Peglia, che riguarda argomenti notoriamente affrontati ed in fase di risoluzione”.










