Da qualche giorno alle vie di ingresso della frazione del comune di Marsciano sono comparse delle sculture che generano curiosità

Da pochissimi giorni, tutte le vie di ingresso a Castiglione della Valle hanno delle sculture in marmo bianco agli svincoli che collegano il paese a Marsciano, Tavernelle e Mugnano.
Le 3 opere, finanziate dall’Amministrazione comunale, sono state realizzate dal castiglionese Lucio Chiurulla, scultore di 36 anni, autodidatta, con già molte mostre alle spalle in tutta Italia e 3 nel nord America, scultore da 13 anni. In questa professione è affiancato dalla sua compagna, Pamela Pucci, musa, collega e critica per i lavori di Lucio.
Questa tre opere dovrebbero essere la ciliegina sulla torta per la frazione del nord marscianese, a completamento dei tanti interventi di valorizzazione che hanno toccato Castiglione della Valle negli ultimi anni.
L’opera che si trova allo svincolo in direzione Monticelli si chiama “Caina e Nestore”, ispirato proprio dai due corsi d’acqua che segnano i confini del paese, due colonne marmoree, l’una più piccola dell’altra, a rappresentare lo scorrere dell’acqua che da orizzontale diventa verticale, a cascata, come a ipotizzare l’arrivo dei corsi d’acqua dentro le nostre case tramite l’acqua che sgorga dal rubinetto.
Le altre 2 opere sono il frutto di una rielaborazione dell’artista: è ripartito da due lavori di una decina di anni fa, per ricontestualizzarli e vedere come il tempo possa cambiare la propria visione di un concetto. Verso Tavernelle si incontra l’opera “Respiro”, un intreccio di forme dove coesistono le forze di
espansione e di compressione in un turbinio infinito; l’opera che sta verso Mugnano si chiama “Senza Tempo”, appunto a testimonianza di questo percorso artistico atemporale che riporta un concetto di 10 anni fa ad essere attualizzato, rielaborato e sperimentato. Un busto di donna? Una farfalla? Una metamorfosi fra queste 2 realtà viventi?
All’osservatore la risposta, per delle opere nate da artisti locali che lavorano fuori dal territorio e quasi sconosciuti, artisicamente parlando, dove vivono.

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