Il capogruppo di An in Consiglio comunale, dati elettorali alla mano, invita il centrosinistra a non forzare la mano sul bilancio preventivo, visto che lo schieramento non dispone più tra i cittadini di una maggioranza politica

“Essendo nato e cresciuto a Todi, tendo a considerare questa città come un piccolo universo; è chiaro che una comunità di 17.000 abitanti al massimo può essere considerata un “micro cosmo”.
Dico questo perché la scorsa notte, studiando i risultati elettorali, mi sono reso conto che il nostro piccolo mondo cittadino ha delle analogie con il nostro pianeta.
È come se a Todi ci fossero due emisferi contrapposti, nord e sud, nei quali regnano due opposte stagioni.
Nei fatti, a me che milito nel centrodestra, lo scorso maggio è sembrato che stesse per iniziare la bella stagione; ieri ho avuto la certezza che la primavera fosse alla fine sbocciata, l’inverno definitivamente alle spalle e che a breve arriverà, nel mio emisfero, l’estate.
Gli abitanti dell’altro emisfero, gli amici del centrosinistra, d’altra parte, si saranno ormai resi conto che quello che è accaduto lo scorso anno non era solamente un temporale estivo, ma l’inizio della brutta stagione.
Visto che l’estate è la stagione che preferisco, spero duri a lungo, molto a lungo.

Penso che oggi con il Pdl al 43% – 6 punti sopra al PD – e con il risultato dei partiti di centrodestra che stanno intorno al 54% – 10 punti sopra alla somma di quanto raccolto dai partiti di centrosinistra – nessuno possa più dire che l’elezione di Antonino Ruggiano sia stato un bizzarro episodio elettorale.
Il centrodestra a Todi esce vincente e rafforzato rispetto alle Politiche del 2006 e ancora di più rispetto alle amministrative dello scorso anno.
Con questa visione della nostra comunità riesco meglio a comprendere alcune esternazioni degli amici del PD, come quelle fatte nel loro comunicato stampa del 12 aprile.
Capisco che si era in campagna elettorale, ma andare raccontando che Ruggiano avrebbe assunto in sei mesi nuovi dipendenti, aumentando la pianta organica dell’ente di cinque unità, oltre a non essere esatto, cozza con quello che gli stessi esponenti del PD andavano dicendo in un precedente comunicato stampa, uscito su “TamTam.it” il 12 gennaio.
Ora capisco il periodo elettorale e l’avvicendamento che c’è stato nel frattempo alla guida del PD tuderte, ma certe cose possono accadere solo in quella parte di mondo dove tutti stanno a testa in giù.

Venerdì 18 aprile, alle ore 18, ci sarà il prossimo Consiglio Comunale, nel quale si discuterà e verrà votato il bilancio preventivo per l’anno in corso del nostro Comune; spero proprio che, per quella data, gli amici del centrosinistra decidano di seppellire la scure di guerra con la volontà di affrontare i problemi di Todi nell’interesse di Todi, nel rispetto dei ruoli che hanno i consiglieri di governo e di opposizione.
Io non credo che ai consiglieri del centrosinistra convenga forzare la mano in Consiglio Comunale, in virtù di una maggioranza, risultati elettorali alla mano, oggi numerica ma non più politica, facendo cadere la Giunta Ruggiano con la bocciatura del Bilancio (secondo me il migliore possibile in questo momento).
Sicuramente non farebbero un gran servizio a Todi e ai chi ci vive.
D’altra parte queste sono solo delle riflessioni notturne di un ragazzo di campagna, mica di un fine politico e intellettuale come tanti altri, che magari non si rende conto che è proprio lui a stare a testa in giù”.

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