L'assessore all'ambiente del Comune di Marsciano spiega che sulla vicenda del laghetto che riceverà acque azotate non ci sono misteri di sorta e che gli abitanti hanno avuto ed avranno tutte le spiegazioni del caso
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“Abbiamo già incontrato una settimana fa alcuni cittadini di Papiano Stazione e dato le spiegazioni del caso. Abbiamo risposto inoltre con un documento dell’Amministrazione comunale di Marsciano affisso sui locali pubblici di Papiano (riprodotto all’interno dell’articolo) e stasera parteciperemo ad un incontro, da me personalmente sollecitato giovedì scorso, promosso dall’associazione Parco di Papiano, in cui forniremo tutte le ulteriori informazioni e ripeteremo quanto già detto e scritto“.
A parlare è l’assessore comunale all’ambiente Alfio Todini, il quale, pur non sottraendosi al confronto, si mostra tra l’infastido e il dispiaciuto delle “voci” incontrollate che vengono fatte circolare sull’utilizzo di un laghetto presente nella frazione marscianese per stoccare acque azotate provenienti dal depuratore di Olmeto.

Non ci sono misteri nè tentativi di fare le cose di nascosto – spiega Todini – e non ci sono ragioni per suscitare gli allarmi che qualcuno ha voluto diffondere sul fatto che un laghetto già esistente venga utilizzato per lo stoccaggio temporaneo di acque azotate da riutilizzare come fertilizzante agricolo organico.
Si è detto di tutto – continua l’assessore – persino che lì si stava realizzando una discarica per i rifiuti (un cittadino allarmatissimo mi ci ha telefonato domenica mattina spiegandomi che lo aveva sentito al bar). E lo si è continuato a dire anche dopo che erano state fornite i primi chiarimenti sulla autentica natura del materiale per cui verrà utilizzato il laghetto”.

“Non intendo fare commenti a mezzo stampa (né fare dietrologie) – si sfoga Todini – e come sempre preferisco incontrare direttamente i cittadini per spiegare e per mettere in chiaro alcuni aspetti, serenamente e onestamente. E ognuno poi farà le sue valutazioni. C’è da fare una “operazione verità” testimoniata anche da quanto pubblicato sulla vostra rubrica ‘lettere e interventi’. Al lettore/lettrice che ha scritto il suo intervento posso solo dire che sollevare una presunta incompatibilità tra esso e la presenza a 400 metri di un nuovo campo sportivo è una cosa infondata e del tutto improponibile. Una delle tante che si sentono su questa vicenda”.

Dopo essersi espresso nel merito della vicenda, Todini non si sottrae dal dare una risposta alle “esternazioni” di altra natura. “Quanto al resto delle cose scritte su consensi elettorali dati a Papiano – scrive l’assesore – non sfuggirà all’attenta/o lettore/trice che anche nel caso di Papiano si tratta di consensi liberamente espressi, non estorti, e (forse) anche frutto delle scelte e delle azioni (compresa quella del nuovo campo sportivo o della nuova scuola a tempo pieno o del rifacimento del centro storico) che l’Amministrazione ha messo in atto in quel paese con la collaborazione di larga parte di quella comunità, cittadini, artigiani e imprese”.

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