Consiglio comunale teso ma senza più “suspence” quello in programma per domani pomeriggio a Todi. Con un breve comunicato, il presidente del massimo consesso cittadino Floriano Pizzichini, ormai da settimane nell’occhio del ciclone per la sua dichiarata non organicità al centrosinistra (ma senza con questo passare nel centrodestra), si è infatti definitivamente pronunciato: voterà il bilancio preventivo dell’Amministrazione Ruggiano.
L’anticipazione, che si presume si è resa necessaria per stemperare in anticipo gli animi ed anche per porre fine alla ridda di voci al limite della calunnia (ci risulta che in proposito sia stata presentata presso i carabinieri anche una querela), inizia con il ribadire ancora una volta quanto già detto nei giorni scorsi rispetto circa “la necessità – scrive Pizzichini – che chi esercita ruoli e funzioni all’interno delle istituzioni debba farlo nel rispetto delle istituzioni stesse, di ciò che rappresentano e nell’interesse dei cittadini. Con tale convinzioni ho inteso svolgere in questi mesi il mio ruolo di Presidente del Consiglio, assumendomi le responsabilità delle scelte da me fatte ed accettando, senza nascondermi, il giudizio dei cittadini“.
Alla premessa, segue una spiegazione del “riserbo” tenuto fino ad oggi. “La necessità, da parte mia, di non formulare finora interventi nel merito del voto sul bilancio è dovuta alla considerazione per la quale, a mio parere, sarebbe stato inopportuno aprire una riflessione su scelte che rischiavano, nella nostra città, di essere strumentalizzate a ridosso delle importanti elezioni Politiche del 13 e 14 aprile. Sono convinto – continua Pizzichini – che la questione tuderte non possa essere scorporata da un ragionamento profondo che valuti in maniera oggettiva la realtà che stiamo vivendo. A ragione di ciò, credo, non si debba sottovalutare la difficile situazione economica e sociale in cui versa il nostro Paese e che, purtroppo, in questi anni non ha risparmiato nemmeno il nostro territorio. Le difficoltà che vivono le famiglie che non arrivano alla fine del mese, un’economia stanca che stenta a ripartire, l’assenza di sviluppo e di offerta di lavoro, sono piaghe con le quali, anche realtà come la nostra, devono fare i conti. Chi è all’interno delle istituzioni deve, necessariamente, porsi nell’ottica di agire per dare soluzioni a queste complesse problematiche, rimettendo la politica a servizio dei cittadini”.
E’ partendo da queste considerazioni che il presidente del Consiglio comunale è arrivato alla conclusione che “la mancata approvazione del Bilancio 2008, avrebbe effetti drammatici sulla città e che, quale atto di responsabilità, ciò non si possa consentire. Non approvare il bilancio, infatti, determinerebbe il commissariamento prefettizio del Comune di Todi sino a nuove elezioni, previste quasi certamente per la primavera del 2009, consentendo un anno di stallo amministrativo per il quale, le imprese, i professionisti, gli operatori turistici ed i cittadini tutti pagherebbero un prezzo altissimo in una situazione già di per sè molto difficile. E’ con piena convinzione – conclude Pizzichini – che invito tutte le forze politiche ed i gruppi consiliari a fare una scelta che consenta la governabilità del Comune di Todi e non blocchi i progetti di sviluppo e crescita previsti per essa da questa Amministrazione, per i quali è necessario ed auspicabile il più ampio sostegno possibile nell’esclusivo interesse dei cittadini”.









