Sfruttando il principio dell’ossidazione senza fiamme, si stanno studiando turbine a gas industriali di ultima generazione, in grado di produrre energia in modo molto più efficace di quelle attuali e, soprattutto, limitando le emissioni dannose.
Il sistema grazie a una pre-miscelazione interna fra gas combusto e aria comburente in grado di determinare una riduzione dei picchi di temperatura nella zona di reazione tra le due sostanze – limita in modo sensibile la percentuale di ossido di azoto diffusa nell’aria.
Questo processo potrebbe rappresentare una delle vie maestre da seguire per fronteggiare l’inquinamento su larga scala.
In questo particolare tipo di combustione il carburante viene ossidato da una quantità assai ristretta di ossigeno a temperature molto alte e un’accensione spontanea progredisce senza le caratteristiche fiamme. La diffusione della reazione chimica porta, inoltre, ad un quasi uniforme rilascio di calore a un buon livello termico.
I ricercatori hanno predisposto questo sistema nell’ambito di uno degli impianti tipici utilizzati nelle turbine a gas per la produzione di energia elettrica, indagando nel dettaglio ogni reazione chimica prodotta.
I risultati delle sperimentazioni mostrerebbero che, anche ad alte temperature e pressioni, le emissioni di ossido di azoto sono notevolmente ridotte, suggerendo così che questo tipo di combustione (detta Flox) possa diventare una strategia efficace per ridurre l’inquinamento e incrementare, al contempo, la produzione di energia.
- Redazione
- 21 Aprile 2008








