Tra il 2000 e il 2007 sono state costruite ex novo 30 cantine e altre 2 apriranno per il 2008. Nello stesso periodo la superficie di vigneto iscritta a Docg è cresciuta di 5 volte (da 122 a 660 ettari), la produzione di Sagrantino di Montefalco di 4 volte (da 666 mila ad oltre 2,5 milioni di bottiglie per la vendemmia 2007).
Anche l’export è in crescita, oggi è circa il 35% della produzione totale. Complessivamente tra Docg e Doc Montefalco muove un giro d’affari di 60 milioni di euro.
Si prevede per il 2008 un ulteriore sforzo qualitativo da parte dei produttori, l’ennesima riduzione delle rese per ettaro: 70 quintali anzichè gli 80 previsti dal disciplinare. Lo ha deciso a fine marzo il Consorzio di Tutela Vini Montefalco ed avrà validità sull’intera denominazione.
Il successo del vino ha portato anche ad un significativo sviluppo del turismo nella zona. I principali amanti del soggiorno in stile Sagrantino sono, tra gli italiani, gli abitanti di Lazio, Lombardia, Veneto, Campania, Emilia Romagna e Toscana.
Tra gli stranieri il territorio del Sagrantino vede in testa alla classifica gli abitanti dei Paesi Bassi, seguiti da Germania e Regno Unito.
Oltreoceano si conferma il dato degli Usa e si cominciano a vedere, tra i vicoli di Bevagna e Montefalco, anche giapponesi e australiani.










