Dopo esserci domandati quante sono le imprese nella media valle del Tevere ed aver visto le diverse dinamiche a livello comunale, ci siamo voluti soffermare sul dato riferito alla presenza nell’ambito locale di imprese femminili e con titolari extracomunitari .
I numeri forniti da Infocamere ed aggiornati al 31 dicembre scorso evidenziano come in quanto a società “rosa” attive il primato spetti a Todi (554 aziende), seguita da Marsciano (417), Deruta (250), Gualdo Cattaneo (233), Acquasparta (160), Giano dell’Umbria (158), Massa Martana (147), Collazzone (96), San Venanzo (61), Fratta Todina (52) e Monte Castello (46).
Nel territorio sono in totale quasi 2.200, quindi, le imprenditrici donne (circa il 25% del totale), a fronte di un dato nazionale che supera di poco il milione e 200 mila unità e che, rispetto all’anno precedente, presenta una timida, anche se costante, crescita.
A dispetto di pregiudizi e di scetticismi a volte ancora forti, la strada dell’imprenditoria femminile si rivela praticabile e praticata, tanto più se si considera che questi numeri ricomprendono soltanto quelle aziende in cui la partecipazione azionaria da parte delle donne supera il 50%.
Così come a livello nazionale, i settori prediletti dalle imprenditrici del comprensorio sono l’agricoltura (con il 40,7% del totale) ed il commercio (21,4%), che prevalgono in tutte le municipalità tranne che a Deruta, dove al primo posto si trova il comparto manifatturiero, legato alla tradizione ceramica.
Altri settori numericamente rilevanti sono il manifatturiero (12,1%), i servizi (7,7%), gli alberghi e ristoranti (5,7%) e le attività immobiliari (5,6%).
Sono invece 227 in zona le ditte individuali gestite da extracomunitari , a fronte di un dato nazionale che supera le 227 mila unità e che ha mostrato un tasso di crescita, negli ultimi 5 anni, ben superiore a quello del totale delle imprese e prossimo al 10% annuo.
Anche in questo caso il primato per presenza di ditte “straniere” va a Todi (57), seguita da Marsciano (44), Gualdo Cattaneo (30), Deruta (29), Massa Martana (23), Collazzone (21), Acquasparta (12), Giano dell’Umbria (7), Monte Castello e San Venanzo (2).
Nel complesso si parla quindi di una percentuale intorno al 2,5% del totale delle imprese iscritte.
Gli imprenditori extracomunitari prediligono il comparto del commercio (37%), seguito da quello delle costruzioni (33,4%), dell’agricoltura (11,9%) e dal manifatturiero (8%).
I commercianti stranieri prevalgono sugli altri settori pressoché ovunque, tranne che a Todi e Deruta , dove a primeggiare sono le costruzioni, e a Collazzone, dove si registra un pari merito fra commercio ed agricoltura.
| Imprese | Femminili | Titolare Extracomunitario |
| Collazzone | 96 | 21 |
| Deruta | 250 | 29 |
| Fratta Todina | 52 | N.D |
| Giano dell’Umbria | 158 | 7 |
| Gualdo Cattaneo | 233 | 30 |
| Marsciano | 417 | 44 |
| Massa Martana | 147 | 23 |
| Montecastello | 46 | 2 |
| Todi | 554 | 57 |
| Acquasparta | 160 | 12 |
| S. Venanzo | 61 | 2 |
| Totali | 2.174 | 227 |










