In vista delle manifestazioni in piazza, che toccheranno anche Todi e Marsciano, il sindacato ribadisce che la ricorrenza deve servire per mettere al centro dell'attenzione i temi dei troppi incidenti, della precarietà e dei salari troppi bassi

“Sicurezza sul lavoro e difesa del reddito, saranno questi i temi al centro del I° Maggio 2008 che CGIL CISL UIL festeggeranno in Piazza del Popolo a Todi a partire dalle ore 9,30 (manifestazioni sono previste anche a Marsciano, dalle ore 9, ndr).
Un impegno forte quello per la sicurezza, in una regione come l’Umbria che ha uno dei tassi più alti per quanto riguarda incidenti e morti sul lavoro e che purtroppo non accenna ad invertirsi come tendenza.
Il nuovo testo unico sulla sicurezza, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali è stato osteggiato dalla Confindustria, segno questo che ancora oggi la tutela della salute dei lavoratori non è un obiettivo comune.
A nostro avviso tutelare e difendere la salute dei lavoratori rappresenta un segno di civiltà, il lavoro serve per vivere e morire di lavoro è quanto di più tragico possa tollerare una società civile.

Troppo spesso la sicurezza viene messa in discussione da situazioni di lavoro precario, dove quello che conta è il risparmio sul costo del lavoro e la sicurezza viene demandata a qualcun altro (al caso!).
La crescita della precarietà determina di fatto un peggioramento delle condizioni dei lavoratori e una diminuzione del reddito degli stessi, la mancanza di adeguati ammortizzatori sociali ha fatto sì che nel nostro paese la flessibilità sia di fatto precarietà, la perdita del lavoro in Italia è troppo spesso un dramma perché manca una rete adeguata di ammortizzatori sociali e di momenti formativi che potrebbero essere utili a ritrovare un’altra occupazione.

Altro dato preoccupante è il basso valore delle nostre retribuzioni, anche qui nel panorama europeo i salari italiani sono superiori solo a quelli dei lavoratori portoghesi, allo stesso tempo però il nostro costo della vita è uno dei più alti dell’Unione Europea.
Recuperare potere di acquisto dei salari sarà un dovere di tutti, anche attraverso un nuovo modello contrattuale, visto che quello concordato tra Sindacati, datori di lavoro e governo nel 1993 sembra non essere più in grado di garantire l’equilibrio concordato.
Pertanto è su questi due aspetti che vogliamo incentrare le numerose manifestazioni organizzate in Umbria ed è da questi due argomenti che vogliamo continuare a svolgere con serietà la nostra azione di difesa e tutela dei lavoratori”.

                                                                         Valerio Natili – segretario Fisascat Cisl Perugia

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