Nuove evidenze scientifiche sui prodotti vegetali e sui funghi ne confermano la riscoperta anche da parte della medicina tradizionale anche se si è, in questo caso, ai primi passi di laboratorio.
Utilizzato nella medicina orientale da secoli, l’estratto del fungo Phellinus linteus è diventato recentemente un interessante oggetto di ricerca per la comunità scientifica occidentale per le sue proprietà anti-tumorali nei confronti del cancro della pelle, del polmone e della prostata.
Gli scienziati del Methodist Research Institute di Indianapolis hanno ora scoperto che gli estratti del fungo sono efficaci anche contro il cancro del seno e sono riusciti a chiarire il meccanismo di azione.
In un articolo pubblicato sul British Journal of Cancer, il dottor Daniel Sliva, che ha coordinato la ricerca, spiega che l’estratto di Phellinus linteus, in laboratorio, si è mostrato capace di inibire la crescita di cellule altamente invasive di cancro del seno mediante il blocco di un enzima, chiamato AKT, implicato nel controllo della crescita cellulare.
Anche l’epigallocatechina gallato (Egcg), un estratto del tè verde, è in grado di arrestare la crescita e la diffusione delle cellule del cancro al seno inibendo, nella massa tumorale, lo spuntare di nuovi vasi sanguigni.
È quanto emerge da uno studio presentato al 121° Meeting annuale dell’American Phsysiological Society, parte della conferenza scientifica di Experimental Biology 2008. Secondo i ricercatori dell’University of Mississippi, l’ingestione quotidiana di Egcg porta nei topi a una riduzione del peso della massa tumorale al seno di circa il 68%.








