Forse chi ha un giardino, un orto o un terrazzo sufficientemente ampio dovrà pensare a coltivare meli.
Potrà così avere mele che, salvo che lo si voglia, saranno immuni da pesticidi, magari un po’ bruttine a vedersi, ma sicuramente più saporite e soprattutto da mangiare in luogo delle medicine contro l’aterosclerosi. Altro che frutto del peccato di Adamo ed Eva.
Secondo un recente studio francese, sembra infatti che l’abitudine di mangiare una mela al giorno protegga contro l’aterosclerosi.
Un beneficio ottenuto anche bevendo il succo del frutto di Biancaneve. Insomma, secondo il team di Kelly Decorde dell’Università di Montpellier (Francia) e alcuni colleghi europei, la mela ha proprietà protettive per cuore e vasi, simili a quelle ben note dell’uva rossa.
Dallo studio pubblicato su ‘Molecular Nutrion and Food Research’ e condotto sui criceti, emerge anche che la lavorazione delle mele per ottenere il succo ha il potenziale di aumentare la biodisponibilità dei composti benefici e degli antiossidanti presenti in questo frutto.
Lo studio dimostrerebbe che lavorare mele e grappoli rossi trasformandoli in succo, modifica l’effetto protettivo dei fenoli contro lo stress ossidativo indotto dalla dieta, e i primi segni di ateroscelrosi nei criceti con il colesterolo alto.
Non solo, la ricerca dimostrerebbe per la prima volta che il consumo prolungato di antiossidanti presenti nelle mele e nei grappoli d’uva rossa previene lo sviluppo di aterosclerosi nei criceti, e che la lavorazione di questa frutta può accrescerne i potenziali effetti salutari.
- Redazione
- 4 Maggio 2008










