Da otto società attualmente esistenti in Umbria si dovrebbe giungere a due società operative con una nuova Holding di coordinamento

La Regione Umbria ha trovato una soluzione alla avvenuta proliferazione di aziende pubbliche che si occupano di trasporti. Attualmente i soggetti giuridici che si occupano della mobilità sono ben otto.
Le dimensioni regionali avrebbero dovuto consigliare l’immediata riduzione ad unità di una tale organizzazione elefantiaca, ma c’erano delle esigenze da tutelare: in primo luogo le esigenze dei territori ove insistono le otto aziende attuali; in secondo luogo le esigenze di un congruo numero di posti nei consigli di amministrazione, tale da poter bilanciare le rappresentanze politiche.

Un documento della Regione contenente le linee guida da condividere da parte dagli enti interessati (Regione, Province di Perugia e Terni, Comuni di Perugia, Terni e Spoleto), stabilisce che verranno fatte delle aggregazioni tra le società operative per portare ad una riduzione dei soggetti giuridici dagli attuali 8 a 2: uno per il trasporto su gomma nella provincia di Perugia e su rotaia nell’intera regione, che aggreghi Apm, Ssit e Fcu; uno per il trasporto su gomma nella provincia di Terni (ex ATC).

Sopra alle due società operative – secondo gli intendimenti espressi – per esercitare le funzioni di indirizzo, di coordinamento e di condivisione di attività e di servizi fin qui esplicati dalle singole aziende, ci sarà una holding unica regionale del trasporto pubblico locale in Umbria che potrebbe diventare in un futuro anche l’unico soggetto deputato ai trasporti regionale se “l’appetito delle forze politiche e dei territori” dovesse diminuire.

Intanto il documento regionale è stato approvato a maggioranza (16 voti favorevoli e 7 contrari) dal Consiglio provinciale di Perugia. La Provincia di Terni probabilmente seguirà, visto che è riuscita a salvaguardare le sue prerogative.
Resteranno comunque fuori dai processi di aggregazione le gestione dei parcheggi svolta da Atc e Ssit all’interno dei comuni di Terni e Spoleto.

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