Nonostante alcuni correttivi, la terza commissione di Palazzo Cesaroni ha rinviato di una settimana il parere sul piano triennale 2008-2010

Nonostante che l’assessore Maria Prodi avesse illustrato alcune correzioni apportate al piano triennale 2008-2010 per la prima infanzia, la Commissione del Consiglio Regionale dell’Umbria ha deciso alla unanimità di rinviare alla prossima settimana il voto.
Le correzioni proposte dall’assessore Prodi erano in verità solo delle limature “rispetto alle pressioni per una offerta più flessibile”, venute dalla seduta di partecipazione, nel corso della quale – ha evidenziato l’assessore – “sono stati posti problemi come quello dei servizi sanitari sia negli asili pubblici che in quelli privati che attengono a criteri delle Asl e non sono di pertinenza della legge sugli asili“.
 Questo non esclude, ha aggiunto, che dopo l’approvazione del Piano triennale, si possa arrivare a correttivi anche sulla base dei dati e dei parametri utilizzati da altre Regioni.
I dati elaborati negli ultimi due mesi, ha aggiunto Prodi, “ci dicono che è in atto in Umbria una crescita dell’offerta di servizi all’infanzia che con un 27% complessivo si avvicina a quel 33% che è l’obiettivo da raggiungere nei prossimi tre anni.”

Fra le novità dell’ultima ora, motivate anche con la necessità di diversificare il reperimento di ulteriori risorse, l’assessore ha annunciato l’incentivazione alla realizzazione di “micro nidi” privati da collocare nelle fattorie didattiche presenti in Umbria sfruttando i fondi per lo sviluppo rurale, proprio per incentivare la realizzazione di servizi in aree a bassa residenza che è tipica dei piccoli comuni.
Sull’obbligo del coordinatore pedagogico nei nidi privati, anch’esso oggetto di rilievi critici, l’assessore ha chiarito che questa figura, necessaria, può essere condivisa da più strutture.

Solo venerdì 16 maggio si potrà quindi avere il parere sul Piano triennale 2008-2010 per la prima infanzia. Nel suo intervento Massimo Mantovani (Fi-Pdl), a nome della minoranza, ha chiesto di poter approfondire l’atto programmatico, anche in relazione alle rimostranze di alcuni titolari di asili privati.
Franco Zaffini, capogruppo di An-Pdl, ha sottolineato la priorità di realizzare asili anche privati, “soprattutto al servizio delle donne e delle madri che lavorano, anche per incrementare la natalità che in Umbria è fra le più basse e di conseguenza fa crescere il livello di invecchiamento della popolazione”.
Il capogruppo del Pd, Gianluca Rossi, dopo aver invitato i colleghi a riflettere sul “rischio di una logica imprenditoriale” che farebbe perdere di vista la centralità dell’educazione dei bambini da 0 a 3 anni e sul ritardo del Piano triennale rispetto alla legge approvata nel 2005, ha sottolineato, un po’ polemicamente nei confronti dell’assessore, che il Consiglio ha necessità, di “non essere messo nella condizione di eccessiva fretta” nell’esaminare gli atti che arrivano dalla Giunta.

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