La notizia si è diffusa a Todi nel primo pomeriggio tra lo sconcerto generale: Graziella Bordacchini, conosciutissima in città soprattutto per essere stata la voce storica della radiofonia tuderte, è morta in mattinata presso l’ospedale di Santa Maria della Misericordia di Perugia.
Le prime frammentarie notizie riferiscono che il decesso sarebbe avvenuto a seguito di un arresto cardiaco mentre era in corso un esame angiografico, al quale la giovane donna (neppure 50 enne, età che portava benissimo) si stava sottoponendo a seguito di alcuni attacchi di Angina che l’avevano assalita nei giorni precedenti e che avevano appunto consigliato esami più approfonditi.
Come detto, Graziella Bordacchini era assai nota nell’ambiente tuderte, sia per essere stata per lunghi anni una delle speaker più seguita ed apprezzata della radio locale – prima sotto l’insegna di Radio Todi e poi sotto quella di Radio Aut Medio Tevere – sia per essere spesso scelta, grazie alla sua bravura e disponibilità, come presentatrice di alcuni eventi cittadini.
Dal concerto annuale dell’Avis alle manifestazioni dei Lions, passando per altre iniziative scolastiche ed associative, sul palco c’era quasi sempre lei, con la spigliatezza che gli derivava da tanti anni di dura gavetta ma anche con una partecipazione vera e disinteressata a quei momenti di vita cittadina di cui tanto le piaceva essere parte attiva.
A queste occasioni di “stare al pubblico” si era aggiunta per un certo periodo anche l’attività di commessa in alcuni negozi di abbigliamento e di pelletteria del centro storico e, da ultimo, anche la professione di collaboratore scolastico prima al liceo e poi a ragioneria-geometri.
Quest’anno aveva preso un incarico fuori Todi, in un istituto dello spoletino, e tale distanza l’aveva fatta desistere da un altro impegno, quello televisivo, come co-conduttrice della trasmissione “Volley al centro” realizzata a Marsciano e mandata in onda settimanalmente su Rte (proprio stasera si registrava una delle ultime puntate).
Graziella – che lascia prematuramente una figlia, Eleonora, di 22 anni, oggi all’Università dopo aver frequentato il liceo cittadino, una madre ormai anziana ed il fratello Guido – era originaria del rione Borgo dove abitava.
Il padre, Mario, l’aveva perduto tragicamente nel rogo del palazzo del Vignola del 1982, evento che oltre alla vita cittadina ha segnato dunque anche la sua esistenza personale.
Proprio lo scorso 25 aprile, in concidenza con l’anniversario dell’incendio, l’Amministrazione comunale di Todi aveva promosso una commemorazione pubblica in memoria di tutte le vittime.








