L'Agenzia delle Entrate ricorda le novità della dichiarazione di quest'anno

Tempo di denunce fiscali e tempo di ricordare alcune norme, la cui non conoscenza qualche volta impedisce di usufruire di alcuni dei benefici previsti dalla legge.
Questa volta parliamo delle spese che si pagano alle “agenzie immobiliari”, quando si acquista la casa che diventerà l’abitazione principale.
Dal 1° gennaio 2007 è possibile detrarre dall’Irpef il 19% degli oneri sostenuti per i compensi corrisposti agli intermediari immobiliari per l’acquisto della proprietà o dell’usufrutto dell’abitazione principale.
L’importo complessivo sul quale calcolare la detrazione non può essere superiore a 1.000 euro e la possibilità di portare in detrazione questa spesa si esaurisce in un unico periodo d’imposta.
Se l’unità immobiliare è acquistata da più persone, la detrazione, nel limite di mille euro, va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà.

Sicuramente il limite di spesa, cui corrisponde al massimo una detrazione di 190 euro, non è in linea con le percentuali di mediazione correnti sul mercato (intorno al 3% del valore dell’immobile) e potrebbe spingere a farsi fatturare una cifra minore del reale per risparmiare un po’ d’Iva, senza pensare, che a fronte di un risparmio dell’acquirente del 20%, il mediatore paga meno tasse almeno per il 30%.
In questo caso, quindi, la Stato non è stato (ci si scusi la ripetizione) molto lungimirante.
Un limite più realistico avrebbe indotto tutti a pretendere la parcella giusta e se l’amministrazione finanziaria fosse anche andata pari con le detrazioni concesse, avrebbe sicuramente recuperato molte somme sul versante dell’imposta a carico delle agenzie.

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