Sia pure non mancando di sottolineare le mancanze dell’amministrazione del Consorzio, la Regione Umbria si è premurata di dare una buona boccata di ossigeno al Consorzio di bonifica Tevere-Nera in crisi dopo aver sospeso la riscossione dei contributi consortili.
Infatti, la Regione Umbria ha dato comunicazione al Consorzio di bonifica Tevere-Nera di aver assegnato allo stesso ente il finanziamento di 270 mila euro (50 mila in più rispetto al 2007) per la copertura delle spese di manutenzione straordinaria, necessaria alla irrigazione nel comprensorio ternano.
A renderlo noto è l’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Liviantoni. “Con questo atto – dichiara – la Regione continua ad assolvere ai suoi compiti, previsti dalla legge, di finanziare la manutenzione straordinaria per l’irrigazione necessaria alle aziende agricole e alle produzioni agroalimentari, messe in seria difficoltà dalle condizioni di blocco finanziario dell’ente”.
L’assessore Liviantoni rileva come “la Regione ha sempre finanziato tutte le opere di bonifica, le loro manutenzioni straordinarie, oltre agli interventi resi necessari da eccezionali calamità, come l’alluvione del novembre 2005”.
“Rimangono comunque a carico del tributo consortile – spiega Liviantoni – come previsto dalle leggi nazionali e regionali le opere di manutenzione ordinaria e le spese di funzionamento del consorzio, così come a carico dei singoli proprietari le opere di interesse privato”.
Liviantoni sottolinea inoltre che “il Piano di classifica, che stabilisce gli indici, cioè la graduazione del beneficio dei singoli immobili, deve essere predisposto dal Consorzio ed approvato dalla Regione”.
Il Piano di riparto dei tributi, cioè la decisione di assoggettare o escludere un immobile dal tributo è di totale competenza del Consiglio di amministrazione del Consorzio, eletto democraticamente dai cittadini per corrispondere agli interessi generali dei consorziati, garantendo i necessari equilibri di bilancio.
L’assessore regionale all’agricoltura ricorda, infine, che “la Regione, come richiesto dal Consiglio di amministrazione del Consorzio, ha finanziato da quasi un anno la redazione di un nuovo piano di classifica, che tuttavia non è stato ancora presentato”.






