La distribuzione della posta per la provincia di Perugia e per mezza Toscana sarà a rischio nelle prossime settimane: i lavoratori del Centro Meccanizzato Postale (CMP) di Sesto Fiorentino hanno proclamato lo stato di agitazione con uno sciopero programmato per lunedì prossimo e l’astensione dagli straordinari per due settimane, fino al 24 maggio.
I sindacati denunciano “le carenze di organico” e chiedono nuove assunzioni.
Al CMP lavorano 660 persone a tempo indeterminato. Poche, secondo i sindacati per la mole di lavoro che grava su quella struttura.
Fino ad aprile scorso si era fatto ricorso a 60 lavoratori con contratti a termine e a circa 35 mila ore di straordinario all’anno.
Ma dai primi di maggio 45 di quei contratti a tempo sono scaduti e l’azienda ha detto di non volerli rinnovare.
Secondo i sindacati ci sono già gravi conseguenze sul servizio: “nelle prime due settimane di maggio abbiamo avuto in media 75 quintali di posta inevasa”.
Un problema quello dei ritardi e del malfunzionamento postale – non è chiaro se addebitabile solo a carenze di organico, a tour nover dei portalettere troppo elevato o ad altre questioni di cattiva organizzazione – che è tangibile anche in ambito locale, dove sono frequenti le lamentele che anche come testata giornalistica registriamo da zone di Todi, di Marsciano, di Collepepe e di Massa Martana.
- Redazione
- 14 Maggio 2008









