Contro le fluorescenti a basso consumo sale la polemica dell'associazione dei produttori che evidenzia i problemi di smaltimento e produzione

Con una calcolata coincidenza con le “Giornate del Sole” ed a ruota della riproposizione, nell’occasione, da parte dell’Enel della campagna per le lampade a basso consumo, industriali e professionisti della luce difendono le lampadine tradizionali, contro quelle fluorescenti considerate fino ad ora a risparmio d’energia.
Nella polemica non si fa accenno al terzo tipo di lampade, quelle a led, che si stanno affacciando sul mercato e che paiono immuni dai vizi delle precedenti, se vizi ne hanno.
Nella difesa ad oltranza delle lampade tradizionali, che sicuramente si presentano meglio esteticamente, si forniscono dati che parrebbero consigliare quanto meno ad accettare “in regalo” quelle dell’Enel, visto che secondo i dati dei produttori delle lampade tradizionali, salvo errori di comunicazione, queste consumerebbero il 260% in più.

Dal primo gennaio 2011, le classiche lampadine a incandescenza (la norma è inserita nell’ultimo decreto ‘milleproroghe’) dovrebbero essere sostituite, sul mercato, da quelle a fluorescenza o a led.
Per Assoluce (associazione imprese apparecchi luminosi) e Apil (professionisti dell’illuminazione), si tratterebbe di una norma sbagliata che si fonda sul falso mito secondo cui le lampade fluorescenti sarebbero più ecologiche.
“Infatti, le nuove lampadine a fluorescenza – secondo gli industriali – non solo non consumano così tanto meno rispetto alle tradizionali, ma comportano maggiori problemi di smaltimento e inquinamento”.
Di problemi di smaltimento avevamo già parlato su questo sito perché ogni lampada a fluorescenza “contiene circa 4 milligrammi di mercurio”.

Ma le associazioni industriali adesso mettono in luce che la produzione delle nuove lampade “richiede un dispendio di energia superiore” e quindi “i minori consumi nell’uso sono in buona parte controbilanciati”.
“Il risparmio energetico dovuto alle lampade a fluorescenza – continua poi il Presidente di Assoluce – è in realtà inconsistente. Una lampadina ad incandescenza da 60 watt consuma infatti solo 2,6 volte in più dell’equivalente fluorescente da 11 watt”.

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