In laboratorio i procedimenti per ricavare etanolo con enzimi prodotti da funghi o con batteri funzionano: la scommessa è tradurli in procedimenti industriali di larga scala

La nuova frontiera per produrre carburanti è stata scoperta, ma raggiungere “l’eldorado” non sarà una cosa semplice, anche se il primo passo è stato compiuto.
Produrre etanolo dalla cellulosa è il procedimento che, alla luce di nuove metodiche sperimentate in laboratorio e con l’utilizzo di batteri e proteine, garantisce un prodotto finale economico ed ecologico.
Infatti, produrre etanolo partendo dai residui di legno, riduce le emissioni di Co2 dell’87% contro una riduzione del solo 28% se si produce etanolo da cereali (mais in primo luogo).
Inoltre, bruciando etanolo da cellulosa si ottiene un’energia 16 volte superiore a quella usata per produrla, mentre la benzina dà una energia solo cinque volte superiore a quella impiegata per la produzione e nel caso di bioetanolo da mais il rendimento è solo 1,3 volte superiore.
Combinando i dati sopradetti l’enorme convenienza di produrre etanolo utilizzando cellulosa balza immediatamente agli occhi: sarebbe come se il prezzo del petrolio si riducesse tutto d’un colpo del 75%. 

Ma il problema è come avere a disposizione grandi quantità di quei batteri e quelle proteine che occorrono per utilizzare su scala industriale le piccole esperienze realizzate in laboratorio, che hanno utilizzato le proprietà di alcuni funghi ed alcune proteine di rompere le molecole di cellulosa e decomporle in zuccheri semplici dalla cui fermentazione si ricava l’etanolo.
Le esperienze di laboratorio riuscite riguardano sia un fungo (T. Reesei) noto per creare buchi sul cotone delle tende e sulle divise dei militari con l’utilizzo di un limitato numero di enzimi, sia lo stomaco delle termiti.
Nello stomaco di questi insetti sono stati individuati batteri che hanno circa 500 geni diversi. La scommessa è trovare quelli giusti e produrli su larga scala.
Al momento sembrano avvantaggiati i funghi anche se la strada per replicare su scala industriale gli enzimi giusti è tutta da percorrere.

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