Quando un normalissimo Consiglio comunale si trasforma in dichiarazione di intenti per le prossime amministrative; in mezzo ai 20 punti del Consiglio che si è tenuto a Marsciano il 20 maggio, c’era anche la nuova composizione dei Gruppi consiliari, con il nuovo ingresso, all’interno del PD, della socialista e presidente del Consiglio, Roberta Baciarelli, ed il margheritino Cavalletti.
Tra i tanti piani attuativi, come sempre, alla presenza di un pubblico che è oscillato fra le 2 e le 7 persone (tra cui tre ex socialisti in trasferta a salutare il passaggio della Baciarelli al PD), i capigruppo, almeno i presenti, hanno iniziato a lanciare la lunga campagna elettorale per il prossimo anno.
L’intervento della Baciarelli, dove annunciava i motivi del suo passaggio al PD, è stato molto sintetico; “I socialisti sono stati i primi riformisti della storia, i cittadini vogliono l’unità dei riformisti e questo si è visto dalle ultime elezioni politiche; noi socialisti non dobbiamo farci scappare questa grande casa riformista”.
Il primo a rispondere a questo intervento è stato il suo ex compagno di partito, Lipparoni, che, dopo aver chiesto le dimissioni della Baciarelli, ha messo in evidenza l’importanza di questo passaggio, parlando anche di coerenza non rispettata con il mandato dato dagli elettori; continua il capogruppo PS: “Non riesco a capire questo passaggio a meno di un anno dalla tornata elettorale; è una mossa fatta per il voto utile – prosegue Lipparoni – e se questo è un messaggio del PD per il prossimo anno ne trarremo le conseguenze”.
Dopo i Socialisti è stata la volta di Bazzanti, capogruppo PD, che ha salutato l’ingresso nel gruppo consiliare dei 2 colleghi, parlando di “sintesi naturale” rispetto a questo processo unitario. “Le parole della Baciarelli possono essere tranquillamente il manifesto del PD, ed il percorso che ci ha portato a questa unione è stato leale e corretto”, ha concluso Bazzanti con un appello all’unità del centro-sinistra: “Dobbiamo pensare la nuova Marsciano, in modo unitario potremo lavorare meglio”.
Santi, capogruppo di Rifondazione Comunista, al primo Consiglio da oppositore, si dice invece spaventato dal desiderio di autosufficienza del PD, che con 13 consiglieri ha una forte maggioranza assoluta. “Credete di essere immuni da critiche perchè siete in tanti qui dentro – ha dichiarato – ma chi vota è fuori dal Consiglio comunale, e si accorgerà di questa troppa etereogenità del vostro nuovo partito; questo progetto di bipartitismo è già fallito a livello nazionale, ha portato solo ad una forte affermazione della destra; nei paesi con il bipartitismo perfetto non vota più del 50% della popolazione, è questa la democrazia che volete?”.
Di tono diverso l’intervento di Cristiano Costantini, di Forza Italia, che parte dal ricordo di Adolfo Bolli, primo sindaco socialista di Marsciano, uno dei padri fondatori della Marsciano democratica; da Bolli a Craxi, nel discorso di Costantini, il passaggio è breve, con la conclusione di non poter criticare il passaggio della Baciarelli al PD, visto che a Todi è successo l’inverso con Pizzichini, e chiedendosi quale sia la vera casa dei socialisti in Italia, visti i tanti socialisti presenti nel nuovo governo nazionale e all’interno del
suo partito”.
Prima di passare al secondo punto, è intervenuto anche il sindaco Chiacchieroni, chiamato in causa da Lipparoni; per prima cosa ha voluto riconoscere al gruppo Socialista, rappresentato ora dal capogruppo, dal consigliere Natalizi e dall’assessore Bertini, la loro coerenza e fedeltà nell’amministrare il territorio;
ribadisce poi che “l’operazione Baciarelli” è avvenuta all’interno della coalizione, e che quindi non modifica i rapporti di forza nel Consiglio comunale.
Poi inizia la prossima campagna elettorale anche per lui: “Dobbiamo accorgerci che ha vinto, senza mezze misure, la destra, come in quasi tutta Europa; solo la Spagna di Zapatero resiste, ed è il riformismo socialista a vincere in quel paese; noi dobbiamo essere capaci di parlare di sicurezza in termini corretti, non c’è sviluppo senza libertà, e la presenza di associazioni malavitose toglie spazio alla libertà stessa. Non riusciamo a battere la Camorra e ce la prendiamo con gli zingari! E’ assurdo”.
L’ultima parte del discorso è rivolta ai socialisti, chiedendo loro di continuare questo impegno; il PD è la casa del riformismo voluta dagli italiani!”.
Da segnalare anche il brevissimo intervento di Menconi, per Proposta Marsciano, che ha evidenziato anche lui la fame di potere del PD, ricordando che dal prossimo Consiglio ci si divertirà con il PRG.
Terminato questo punto, il Consiglio comunale ha proseguito la sua attività, con le quattro frecce accese di un auto di un assessore che ancora lampeggiavano da un posteggio riservato ai diversamente abili…
Il secondo punto all’ordine del giorno è stato illustrato da Villelma Battistoni, e riguarda il progetto di Marsciano Nostrano, che merita un approfondimento tutto suo.
Dopo la quindicina di punti riguardanti l’edilizia, si è giunti a parlare, solo alla fine, delle consulenze esterne e del relativo regolamento, del piano di lavori triennali e di forme di assistenza nuove per il personale della Polizia Municipale.










