Sembra ormai certo che l'incarico all'architetto Michele Farabbi, il responsabile del settore insediatosi da pochi mesi al posto di Marini, non verrà rinnovato: la Giunta ha già iniziato la ricerca del successore

Non c’è pace per l’Ufficio Urbanistica del Comune di Todi. Secondo indiscrezioni attendibili, infatti, l’Amministrazione Ruggiano è intenzionata a non rinnovare a fine luglio l’incarico di responsabile del settore all’architetto Michele Farabbi, insediatosi appena lo scorso febbraio al posto del trasferito Franco Marini.
Da giorni la notizia circola nell’ambiente degli studi tecnici cittadini, i più interessati ed i più informati sui movimenti che riguardano l’ufficio.
Il “pollice verso” alla riconferma di Farabbi – almeno dal punto di vista politico, poichè formalmente non vi è ancora nulla di ufficiale – sarebbe arrivato nei giorni scorsi durante una riunione dei massimi esponenti del centrodestra, presenti anche sindaco e assessore all’urbanistica.
E proprio da Primieri, che pure di recente non ha mancato di evidenziare la professionalità del nuovo responsabile, arriva un sofferto “no comment”, frase che suona però come un’ulteriore conferma della prossima defenestrazione.

L’Urbanistica di Todi resta dunque un terreno minato per i tecnici, come lo è stato in passato anche per alcuni assessori comunali (vedi Luca Pipistrelli, dimessosi per motivi personali, ma anche lo stesso Primieri ed in qualche modo pure la Cardoni, spostata su altre deleghe nel secondo mandato della Marini).
Altre fonti vicine all’Amministrazione danno per già in fase avanzata la ricerca del sostituto di Farabbi, con anche voci di ripescaggio di professionisti i cui nomi erano circolati sul finire del 2007 per il dopo Franco Marini, ma tra questi non c’è quello di Giampiero Piccioni, il tecnico di Marsciano, prima scelta della Giunta Ruggiano, il cui trasferimento non si era poi potuto concretizzare.

L’ulteriore cambio in corsa in un settore nevralgico come l’Urbanistica qualche preoccupazione la genera, visti gli scompensi che una situazione instabile può produrre, soprattutto in una fase delicata come l’attuale, nella quale l’ufficio era ed è impegnato nell’elaborazione di alcuni importanti progetti da presentare a valere sui bandi dei nuovi “Contratti di Quartiere”.
Restano da capire i motivi che hanno portato l’Amministrazione a questo repentino cambiamento di rotta.
Sicuramente non ha giovato a Farabbi l’uscita, a poche settimane dal suo insediamento, sulla disciplina delle competenze professionali, vicenda che ha creato probabilmente nei suoi confronti un clima non proprio favorevole da parte di determinati settori.
A ciò si sarebbero aggiunti più di recente un paio di episodi specifici che avrebbero finito per incrinare il rapporto fiduciario ed il suo previsto prolungamento.

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