Massa Martana festeggia l'ingresso di una sua cittadina nel club dei centenari
penelopegiulivi

Quando Penelope Giulivi è nata, in Russia c’era lo zar Nicola II, in Germania il Kaiser Guglielmo II e in Italia re Vittorio Emanuele III. Era il 23 maggio 1908 e un secolo dopo la signora Penelope spegne le fatidiche cento candeline.
Accanto a lei tre generazioni di eredi. Quattro figli, due maschi e due femmine, sei nipoti e cinque pronipoti con Nicola, dieci anni, a chiudere, per il momento, la “truppa”.
Oggi, la signora Penelope passa le giornate tra la preghiera e, anche se può sembrare incredibile, la lettura.
E il 23 maggio 2008 è entrata, con i suoi libri – uno degli ultimi che ha letto racconta la vita di padre Pio – e il suo rosario, nel plotone, nemmeno tanto ristretto, degli ultracentenari italiani. Oggi sono diecimila, nel 1951 appena 150.

Con il conflitto coreano era appena iniziata la guerra fredda, l’Europa entrava in una nuova era con la nascita della Ceca e la signora Penelope aveva 43 anni. Chissà se pensava che un giorno avrebbe festeggiato un secolo di vita, che sarebbe nata l’Unione europea e che la guerra fredda sarebbe rumorosamente finita con la caduta di un muro di cui a Berlino nessuno aveva mai parlato.
«Quando le abbiamo scattato la foto – dice una delle nipoti – le abbiamo spiegato che era per un giornale che voleva festeggiare i suoi cento anni. E lei, con un sorriso, mi ha detto va bene, va bene».
Tanti auguri.

condividi su: