L’Aiab promuove i "Godo" in varie città dell’Umbria e spiega, dati alla mano, che i prodotti biologici possono essere anche convenienti: una tabella esplicativa con il raffronto dei prezzi aggiornati

La filiera corta, il riconoscimento del giusto prezzo per ogni prodotto, il rispetto della stagionalità, ecco tre buoni motivi per acquistare alimenti biologici attraverso i Godo (Gruppi organizzati di domanda e offerta).
Nelle sedi umbre aumenta in maniera lenta ma costante il numero delle adesioni: in media due ogni giorno. Questi organismi voluti dall’Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica) mirano a diffondere la cultura della vendita diretta di prodotti agricoli e la relazione stretta fra gruppi di agricoltori e di consumatori.
Ma quanto costa fare la spesa in maniera “non convenzionale”? In questo particolare periodo dell’anno l’Umbria, rispetto ad altre regioni italiane, risente di una vistosa carenza dei prodotti ortofrutticoli. Un esempio su tutti è dato dai pomodori “ciliegino” e dalle zucchine verdi. Arrivano sulle nostre tavole dalla Sicilia e il loro prezzo aumenta di conseguenza.

“La stagione – spiega il presidente dell’Aiab Umbria, Vincenzo Vizioli – da noi inizia con la chiusura delle scuole”. Ed ecco che nelle province di Perugia e di Terni, chi non vuole rinunciare ad una primizia “bio” si trova a dover tirar fuori dal portamonete qualche euro in più rispetto a tutti quei consumatori che, forse per comodità o tradizione si rivolgono ai supermercati o, in molti casi, anche ai venditori ambulanti che non danno troppe informazioni sulla provenienza o la qualità di ciò che vendono ma che di certo “garantiscono” dei costi che battono ogni confronto.
Ma analizzando nel dettaglio i carrelli con la stessa merce, comperata però in posti diversi, spuntano dati interessanti in molti casi in grado di smontare il mito “cibo sano-prezzo alle stelle”. In base al listino-prezzi dei Godo Umbria, infatti, i limoni lasciati crescere secondo natura (senza l’aggiunta di agenti chimici) sono decisamente più a buon mercato rispetto a quelli che si trovano nei banchi del fruttivendolo o al supermercato: 1,80 euro contro 2,58 degli stessi agrumi da agricoltura convenzionale.
Un discorso a sé merita, come dicevamo, il camion dell’ambulante dove si possono trovare anche a 1,50 euro. Ma la qualità certificata non sempre equivale ad un costo superiore. Le biete di tipo biologico disponibili presso i gruppi organizzati collegati all’Aiab, arrivano da Città della Pieve e costano meno che dal fruttivendolo (1,40 contro 1,50 euro).

“L’apprezzamento e la richiesta da parte dei consumatori – prosegue Vizioli – sono in evidente crescita. E’ ovvio che per quanto riguarda la nostra regione tutti i vantaggi di un rapporto diretto con i produttori si possono osservare meglio per le tipologie tradizionali quali l’olio, il vino, le granelle. Ma è chiaro – tiene a sottolineare il presidente dell’Aiab Umbria – che in questo settore resta ancora molto da fare”.
Molteplici sono le richieste in attesa di risposta, inoltrate da tempo agli enti provinciali e regionali. Tra queste, ricorda Vizioli, anche maggiori spazi per lo scambio delle produzioni locali.

TIPOLOGIA
PRODOTTO

PREZZI
GODO

PREZZI
SUPERMERCATO

PREZZI
FRUTTIVENDOLO

PREZZI
AMBULANTE

limoni

1,80 € al kg

2,58 € al kg

2,58 € al kg

1,50 € al kg

fragole

6,80 € al kg

4,80 € al kg

4,90 € al kg

4,00 € al kg

aglio

6,00 € al kg

3,38 € al kg

4,95 € al kg

3,00 € al kg

bieta

1,40 € al kg

1,28 € al kg

1,50 € al kg

1,50 € al kg

cipolla fresca

2,00 € al kg

1,98 € al kg

2,60 € al kg

1,50 € al kg

insalata cappuccina

1,50 € al kg

1,49 € al kg

2,30 € al kg

1,50 € al kg

finocchi

2,30 € al kg

1,49 € al kg

1,70 € al kg

1,50 € al kg

patate novelle

1,60 € al kg

2,48 € al kg     

1,00 € al kg

0,80 € al kg

pomodoro ciliegino

3,70 € al kg

2,49 € al kg

1,80 € al kg

2,00 € al kg

zucchine

2,50 € al kg

1,18 € al kg

1,70 € al kg

1,50 € al kg

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