Quindici giorni di “ sofferenza” per i cittadini del territorio perugino servito dalla Usl 2 che devono fare gli esami di laboratorio chimico clinico.
La motivazione di questa situazione è che l’azienda sanitaria “si sta impegnando nel rinnovare, per migliorare, tutto il parco tecnologico che governa il sistema dei propri laboratori” come riferisce la Direzione Sanitaria.
“Questo processo di miglioramento porterà – dice un comunicato dell’azienda – maggior efficienza e velocizzazione di tutto il servizio e quindi contribuirà non solo a portare una normalizzazione dei tempi di attesa, ma a migliorarli decisamente.
Una delle più importanti innovazioni, oltre ad una maggior definizione delle analisi e alla velocità delle refertazioni, sarà la possibilità di spedire le risposte on line ai Medici curanti o, addirittura, al cittadino richiedente, in assoluta sicurezza e privacy, allineando così anche i Laboratori dell’Azienda USL 2, la cui mole di lavoro è di un totale di più di 3 milioni di analisi l’anno, con quelli dei più avanzati centri analisi italiani.
Attualmente questo cambio di attrezzature e programmi informatici sta creando un rallentamento delle attività nonostante i lavori di questa straordinaria “manutenzione” vengano fatti nei tempi cosiddetti “morti” dell’attività, cercando di causare meno disagio possibile all’utenza e agli operatori.
Il ritardo che si è prodotto verrà smaltito al più presto, sicuramente entro la prima metà di giugno, quando tutto il sistema entrerà a pieno regime.
Naturalmente tutte le analisi urgenti sono, come sempre, gestite con un rapporto diretto tra Medici di Medicina Generale, Specialisti e Direzione dei Laboratori, perché per chi ha veramente e immediatamente bisogno di un accertamento diagnostico, viene offerta la massima disponibilità da parte di tutto il personale dei laboratori, anche nei momenti di maggior difficoltà organizzativa, al fine di eseguire in tempi utili quanto richiesto.”










