Prende definizione il programma del tour in Umbria delle Bugatti, evento che vedrà dall’8 al 14 giugno percorrere le strade della regione dalle rarissime auto ideate da Ettore Bugatti, costruite tra il 1925 e il 1945 in pochissimi esemplari ed ancora oggi simbolo di un vertice ineguagliato di genialità meccanica unito a creatività artistica, nonchè vincenti nelle più importanti gare dell’epoca, tra cui la 24 Ore di Le Mans e la prima edizione del Gran Premio di Montecarlo.
Il tuderte Maurizio Giannini, che come presidente dell’associazione “Todiviva”, ha avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione, spiega che “la curiosità dell’evento sta nel fatto che mentre per il loro valore queste auto dovrebbero stare nel silenzio ovattato di un museo, alcuni collezionisti vogliono sentirle vibrare e ruggire sulle strade dell’Umbria, alla ricerca del bello”.
Una trentina le Bugatti, e quindi gli equipaggi che, provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Olanda e Italia, trascorreranno una settimana nella regione.
Partendo da Torgiano, il primo giorno di guida porterà le auto sul lago Trasimeno e a Borgo Solomeo. Martedì 10 giugno si sposteranno a Todi (per rimanere due giorni), passando per Assisi, Spello e Montefalco. Il percorso proseguirà poi verso Norcia, Gubbio e Città di Castello per concludersi poi nuovamente a Torgiano.
Il programma prevede di toccare luoghi come il castello di Torre Olivola, la Sala delle Pietre di Todi, il Castello di Sismano, il Chiostro di San Francesco a Norcia, il Teatro della Concordia a Monte Castello di Vibio.
Verranno visitate realtà produttive che testimoniano l’eccellenza umbra non solo nel campo enogastronomico (le Cantine Caprai e le Cantine Decugnano dei Barbi) ed artigianale (Brunello Cucinelli cachemire), ma anche in quello tecnologico (Ponti Group, meccatronica, e Digilab 2000, telemetria).
Nella tappa di Todi, che durerà due giorni, occhi puntati sull’11 giugno, quando oltre alle Bugatti verranno esposte in piazza del Popolo anche delle carrozze antiche e, in collaborazione col Moto Club Aquile del Tevere, prestigiose moto d’epoca prodotte in Umbria (cosa pressoché sconosciuta ai non addetti ai lavori) come un rarissimo scooter a freccia.
“Come tuderte – commenta Giannini – non posso nascondere la mia soddisfazione per essere riuscito a dare visibilità a Todi, anche grazie al Comune, che ha sin dall’inizio assicurato la massima collaborazione. Certo, si sarebbe potuto fare molto di più, perché il mio programma originario era di mantenere le Bugatti a Todi per tutta la durata dell’evento. Ma questo non è il momento delle recriminazioni verso chi non ha compreso che Todi avrebbe potuto avere un ruolo centrale nel raduno Bugatti in Umbria, azione di marketing territoriale mirata ad un pubblico qualificatissimo”.












