I pompieri sono intervenuti la scorsa notte a Ponte San Giovanni per quello che gli appartenenti al “Centro Sociale” ritengono un “attacco criminale”.
Un incendio era divampato in uno spazio esterno protetto da una tettoia dello stabile dell’ “Ex Mattatoio” che ospita il Csoa (Centro sociale occupato autogestito) ed altre associazioni.
Le fiamme sono state spente in circa un’ora.
Lo stesso Centro Sociale era stato nelle settimane scorse al centro di un attacco che aveva frantumato tutti i vetri.
In qualche modo i due episodi sembrano collegati alla decisione di sgomberare i locali occupati dai giovani e che sarebbe dovuta diventare esecutiva nella giornata di ieri e che invece nel frattempo era stata rinviata.
Contro questo sgombero i giovani del Centro avevano attuato una vivace, quanto inascoltata, protesta nell’aula del Consiglio comunale, chiedendo di illustrare la loro posizione per la quale “le attività del centro sociale e il consenso che riscuotono sia nel quartiere che in tutta la città danno evidentemente fastidio”.
Come per l’altro episodio, i fatti al centro sociale ex-Mattatoio sembra siano sottovalutati dalle forze politiche perugine ed umbre, visto che per adesso condanne sono state espresse solo dal Prc salvo che altri, nelle prossime ore, ritengano di partecipare ad un’azione per “spegnere il fuoco” che ormai ha superato la fase del covare sotto la cenere.
In tarda serata gli investigatori sembrano orientati ad escludere il fatto doloso, soprattutto perchè per eventuali male intenzionati sarebbe stato facile colpire direttamente il Centro Sociale attraverso i vetri già rotti.












