Ampia partecipazione di popolo ieri pomeriggio a Todi alla processione del “Corpus Domini”, solennità nella cui occasione si espone pubblicamente in un percorso tra le vie della città, racchiusa in un ostensorio, l’Ostia consacrata per l’adorazione di Gesù vivo e vero, per i cattolici presente nel Santissimo Sacramento, unica processione dell’anno liturgico ad essere di precetto, secondo il diritto canonico.
Hanno sfilato a seguito del baldacchino dorato, scortato dai religiosi, anche le autorità civili. Non è mancato, come di consueto, il presidio delle forze dell’ordine costituito dai Carabinieri di Todi e l’accompagnamento del corteo da parte della Banda “Pasquale del Bianco”.
La solennità religiosa fu istituita l’8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla “Transiturus de hoc mundo”, in seguito al miracolo di Bolsena per celebrare la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. La festa nacque in Belgio nel 1246, come festa della Diocesi di Liegi.
Quest’anno il caso ha voluto che la festività coincidesse con la manifestazione “Todiinfiore”, evento dedicato ai fiori e alle piante.
Un tenue e incidentale richiamo alla tradizione dell’Infiorata, manifestazione tipica di questa festività che si svolge in tante città italiane e non solo, molto sentita in Umbria, tra cui spicca quella di Spello: lunghi e colorati tappeti di petali, fiori e foglie raccolti con pazienza per guidare la processione.
Un’espressione spontanea, la cui originaria motivazione religiosa ha sconfinato nell’arte popolare della realizzazione di veri e propri quadri a soggetto soprattutto religioso, prima disegnati sul selciato e poi colorati posandovi i fiori.







