Il Gip ha disposto l'archiviazione del procedimento nei suoi confronti: l'uomo era stato arrestato a ridosso dell'omicidio della studentessa inglese e scarcerato due settimane dopo, ma era rimasto indagato

Patrick Lumumba Diya esce dalle indagini dell’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nella notte tra il 1 e il 2 novembre dell’anno scorso.
Il giudice per le indagini preliminari di Perugia, Claudia Matteini, ha disposto infatti l’archiviazione del procedimento penale nei confronti del musicista congolese, che era stato anche arrestato il 7 novembre.
A chiedere l’archiviazione per Lumumba è stato lo stesso pubblico ministero titolare delle indagini, Giuliano Mignini.
Inizialmente sospettato insieme ad Amanda Knox e a Raffaelle Sollecito, i due ex fidanzati tuttora in carcere, Lumumba aveva fornito un alibi sulla sera in cui avvenne il delitto affermando di essere sempre restato a lavorare nel suo pub del centro storico di Perugia.
La sua scarcerazione era stata disposta il 20 novembre, due settimane dopo l’arresto. Oggi la definitiva uscita di scena dall’indagine, la cui conclusione è annunciata per la metà di giugno.
Secondo il pubblico ministero le accuse a Lumumba, mosse da Amanda Knox, servivano ad allontanare i sospetti da Guede e Sollecito e si configurano pertanto come una sorta di depistaggio, tanto da poter far configurare il reato di calunnia.
Il pm ritiene invece “assodata” la presenza della Knox, di Guede e di Sollecito sulla scena del delitto.

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