L’azienda elettrodomestica ‘Merloni’ che ha alcuni stabilimenti nella zona preappenninica dell’Umbria, attraversa, secondo quanto affermano alcune organizzazioni sindacali, “un grave momento finanziario”, che potrebbe provocare operazioni di cessione di ramo d’azienda e ricapitalizzazione.
Attualmente c’è un pesante piano di riorganizzazione, accompagnato dal ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria per 580 addetti, su 5.500 dipendenti in Italia e all’estero.
Secondo indiscrezioni, contatti sarebbero già in corso con potenziali acquirenti interessati al settore bombole e serbatoi.
Ma il quadro resterebbe pesante, nonostante gli investimenti sui nuovi marchi.
- Redazione
- 28 Maggio 2008









