Una ricerca finanziata dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro mette in evidenza che anche per alimenti semplici un consumo eccessivo e non variato può aumentare il rischio di tumore

Alimentazione e cancro, un’associazione nota da tempo a medici e addetti ai lavori. Un’alimentazione sana ed equilibrata può infatti dare un importante contributo alla prevenzione dei tumori, così come l’eccessivo consumo di alcuni alimenti può far aumentare il rischio di sviluppare determinati tipi di cancro.
Secondo uno studio condotto da ricercatori italiani con il contributo di AIRC, anche il rischio di tumore della tiroide viene influenzato dall’alimentazione e in particolare aumenta, in alcuni casi fino a raddoppiare, in presenza di indice glicemico e carico glicemico elevati, cioè di un eccessivo apporto di zuccheri a rapido consumo, quelli che inducono più facilmente il rilascio dell’ormone insulina.

Per le persone coinvolte nello studio, quasi 400 pazienti con carcinoma della tiroide e poco più di 600 senza il tumore, i due parametri incriminati erano determinati soprattutto dal consumo di pane (che costituiva il 33% dell’assunzione totale di carboidrati) e di pasta e riso (29%).
In effetti, elevati valori di glicemia possono essere la conseguenza di una dieta troppo ricca di tali alimenti, molto comuni sulle nostre tavole, ma possono anche essere legati allo scarso consumo di frutta e verdura o a una alimentazione poco varia, che potenzialmente comporta uno scarso contenuto di iodio e di altri elementi importanti per la funzionalità della tiroide.

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