L’incremento dei costi di produzione che sta colpendo ormai da mesi le aziende agricole, ha raggiunto un livello sempre più preoccupante: è quanto afferma Coldiretti Umbria, sottolineando come nelle campagne, specialmente i rincari del gasolio stanno mettendo sempre più in crisi i bilanci degli imprenditori.
Per l’attività di allevamento i costi – sottolinea l’associazione di categoria – sono aumentati del 13%, con punte del 15% per le mucche, mentre per le coltivazioni gli oneri sono cresciuti per il grano dell’11-12% per il mais.
Tra i costi di produzione che hanno subito maggiori rincari ci sono – precisa Coldiretti – i fertilizzanti (+33,8%), i mangimi (+21,3%) e i prodotti energetici (+6,9%) con i carburanti al 7,1%. Ma a subire gli effetti del caro prezzi è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica incidono dal 30 al 35% per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese del settore.
“Se da un lato è apprezzabile e condivisibile il tentativo che stanno portando avanti in Umbria istituzioni regionali, associazioni di categoria e di consumatori, per arginare il problema dell’aumento dei prezzi al consumo – commenta Coldiretti – dall’altro è importante la difesa dei redditi delle imprese che ormai rischiano di essere azzerati dai continui aumenti dei costi di produzione”.
- Redazione
- 31 Maggio 2008











