A Massa Martana la facciata della Chiesa monumentale di S. Maria in Pantano è posta a circa 2 metri dalla corsia di transito della sede stradale e le continue sollecitazioni dei veicoli in transito determinano sollecitazioni che mettono in grave e prossimo pericolo la statica dell’edificio, oltre a danneggiarne i paramenti ed i reperti archeologici presenti nelle pareti del complesso edilizio limitrofe alla strada.
L’inclinazione della facciata è strutturale ma è destinata a diventare pericolosa entro poco tempo se continuerà l’attuale intensità del traffico veicolare, che scorre a poca distanza dalla chiesa e l’emissione di aerosols, che si è sommata alla carenza di manutenzione ed ha già distrutto un bassorilievo presente sul muro del fabbricato posto a fianco e la pittura muraria della zona posta sopra il portale d’ingresso.
La zona antistante alla Chiesa ed al vicino esercizio commerciale è priva di aree di protezione e sosta e ciò ha già determinato gravi incidenti, con esiti anche mortali, non solo perché la velocità dei mezzi in transito aumenta in un tratto stradale posto all’inizio ed al termine di un lungo rettilineo, e continua a mettere in pericolo l’incolumità dei residenti, dei fedeli, dei clienti dell’esercizio commerciale e dei turisti in transito.
All’inizio del rettilineo, l’innesto della strada comunale per Montignano avviene in corrispondenza di una curva chiusa e, dato che il traffico non è adeguatamente canalizzato, c’è un ulteriore e un continuo pericolo d’incidenti.
La presenza della strada pregiudica irrimediabilmente la sistemazione idraulica della zona e lo sviluppo urbanistico del piccolo borgo, impedendone ogni prospettiva residenziale e turistica, in particolare per il progetto di realizzazione di un’area di ricerca archeologica aperta in prospettiva ad un’ulteriore flusso turistico e della necessità della creazione di un area di sosta e servizio non interessata dal traffico veicolare, in particolare da quello pesante.
Il tratto stradale è interessato da un forte volume di traffico, in gran parte pesante ed in continua evoluzione, non ha i requisiti strutturali prescritta dalla legislazione vigente in materia di caratteristiche costruttive, di strutture di sicurezza e di regolamentazione del traffico delle strade statali, anche se costituisce il raccordo tra la S.G.C. E 45 e gli otto comuni della Valle Umbra Sud (Terre dell’Olio e del Sagrantino)”.
La variazione della sede stradale lungo un percorso traslato ad Ovest della fontana esistente su questo lato della strada consente l’adeguamento alla normativa vigente nel merito, elimina situazione di pericolo a persone e cose e determinerà la valorizzazione dell’antico borgo sorto a fianco dell’antico tracciato della Vecchia Flaminia intorno al precedente insediamento conventuale.
Non si comprende pertanto il motivo per cui si continui a rinviare l’attuazione del progetto di variante già approvato, sospendendo l’esecuzione dei necessari espropri, anche perché risulta che si voglia realizzare subito una rotonda in corrispondenza dell’incrocio posto al quadrivio della strada statale con la località casa fanello e la strada per Cecerali ed Aussa, strada privata la prima e strada secondaria ed a basso volume di traffico la seconda.
Sulla base di quanto evidenziato e rinviando agli atti relativi alle varianti alla strada dei Monti Martani, è opportuno che gli Uffici aditi procedano all’accertamento urgente dei fatti ed il rapido riavvio del progetto di variante nella zona della Chiesa di Santa Maria in Pantano, integrandolo con il progetto di valorizzazione del sito archeologico circostante.









