Di una cosa sicuramente abbonda l’Umbria: di anziani che abbisognano di assistenza vera. Un’assistenza certamente difficile per chi la fa, ma che – non per questo – può trasformarsi a seconda dei desideri degli “assistenti”.
Ma da oggi c’è, fortunatamente, un posto in meno dove, secondo i carabinieri, si faceva solo finta di assistere gli anziani ed anzi si ipotizza che si facesse di peggio.
Gli uomini del Nas hanno sequestrato, infatti, una casa di riposo privata, “Il Cipresso” in località Pischiello a Passignano sul Trasimeno, dove ci sarebbero stati anche casi di maltrattamento ai danni di alcuni ospiti.
Gli ispettori sanitari del Nas carabinieri dell’Umbria, diretti dal comandante Orazio Pellegrini, nel corso delle indagini svolte nei mesi di aprile e maggio, avrebbero rilevato che la casa di riposo aveva ospitato persone non autosufficienti, trasformandosi di fatto da struttura ricettiva in residenza protetta, senza né avere né richiedere la relativa autorizzazione regionale.
Al momento del sequestro la casa famiglia ospitava 13 persone, delle quali è in corso il trasferimento in altre strutture o il ritorno nella propria famiglia con l’assistenza anche del personale della Usl 2.












