Guastata dal tempaccio, si è svolta all’interno del Teatro Comunale l'anteprima della manifestazione, la cui impronta sarà quella della brillantezza, della festosità e del divertimento pensoso
anteprima

Quando appare l’arcobaleno su Todi, domenica 8 a fine giornata, il pomeriggio più atteso di giugno s’è ormai concluso: non c’è stato il diluvio, ma la pioggia è bastata a guastare lo scenario allestito per la presentazione dell’edizione 2008 del Todi Arte Festival, assaggio della nuova direzione artistica di Maurizio Costanzo.
Doveva essere un ‘evento in movimento’, uno spettacolo per le vie del centro storico, a partire dalla Piazza del Popolo dov’erano già stati allestiti grandi schermi e platea utilizzando il ‘palcoscenico’ del sagrato del Duomo. Tutto era già pronto anche in piazzetta della Rua, sulla scalinata del tempio di San Fortunato, ai Giardini pubblici e alla fontana di Via Termoli, le altre location di quella che Costanzo aveva definito ‘processione laica’, espressione nella quale si legge una concezione dinamica dello spettacolo e il carattere comunque sacro d’ogni arte.

Nessun mezzo umano giova contro il cattivo tempo, spiega Lamberto Sposini aprendo la manifestazione. Così la travolgente band di ottoni e percussioni “Funk Off” dirotta gli spettatori all’interno del Teatro Comunale. Dalle 17 platea e palchi si riempiono e iniziano a vibrare di applausi, prima per giocolieri e trampolieri, poi per Gianluca Foresi che, nei panni del giullare rimatore costante, affiancherà Sposini nella conduzione.
Lo spettacolo prende dunque il via sulle note della Fanfara della Polizia di Stato e si susseguono performance di generi vari, tutte legate dall’essere un assaggio del Todi Arte Festival che verrà, dal 7 al 14 settembre.

Dopo il comico Dario Cassini, il Coro Armoniosa Consonanza. Poi entra in scena il balletto con una saltellante ‘Strega Matteuccia’, con licenza poetica scortata dagli armigeri figuranti della Giostra della Quintana di Foligno di cui dame e cavalieri occupano, come spettatori, alcuni palchi del teatro.
E’ a questo punto che fa il suo ingresso Costanzo. Con lui c’è Enrico Vaime e prende corpo il lancio di un festival costruito su suggestioni e risorse del territorio, valorizzandone cultura, tradizione e spunti artistici tra i più fecondi, coinvolgendo inoltre i personaggi che lo vivono o lo frequentano.

Scorrevole la regia di Marco Mattolini che ha imbastito lo spettacolo
nel quale sono poi intervenuti anche Pasquale Lucertini, Mariella Chiarini, Maurizio Lombardi, Marco Passiglia, Maurizio Picchiò. Tripudio di fans per Federico Angelucci e tanti applausi per il gruppo musicale Rimbamband.
Momenti speciali, infine, quando ha cantato Pino Massara accompagnato dalla violinista tuderte Gloria Ferdinandi, e al momento del ‘ritorno’ di Silvano Spada, salutato come ‘padre’ del festival di Todi.
Gran finale, poi, con tutti i protagonisti del pomeriggio sul palco e coda dello spettacolo davanti al Teatro, dove la “Funk Off” ha continuato a divertire e radunare gente.

S’è perso certamente, in teatro, l’effetto originario dell’anteprima, pensata itinerante e a coinvolgere gli spazi più scenografici del centro storico.
E’ rimasta intatta, però, l’impressione dell’impronta con cui si mostra il nuovo Todi Arte Festival: brillantezza, festosità e divertimento pensoso.
Tutto, insomma, nelle proposte che verranno dovrebbe poter essere opinabile, tranne la professionalità, l’organizzazione e la qualità di prima mano dei protagonisti.

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