Dopodomani un giudice si pronuncerà su Spoleto 51 (debutto previsto il 27 giugno), la rassegna internazionale nata per dare continuità alla manifestazione umbra, che da settimane affida la propria pubblicità usando la dicitura “Festival dei Due Mondi”.
Francis Menotti contesta alla kermesse, messa in piedi dal nuovo direttore Ferrara, la possibilità di esistere o, quantomeno, di denominarsi “dei Due Mondi”.
Il figlio del Maestro giudica appropriazione indebita quella di un marchio che è dell’Associazione Festival, dunque della sua famiglia.
Ritiene altresì di essere stato allontanato dalla direzione spoletina contro la propria volontà.
Il risarcimento danni richiesto ammonterebbe a cinque milioni di euro, più il pagamento dei debiti cumulati dall’Associazione.
All’inibizione del marchio si accompagnerebbe la richiesta di sospensione dell’imminente edizione del Festival.
Nel suo sito Web Menotti spiega le sue ragioni e sembra disponibile ad un accordo. Infatti dichiara: “di recente il Festival ci è stato sottratto da coloro che, dopo la morte di mio padre e dopo aver raccolto i frutti della sua creatività, hanno deciso di appropriarsi in modo indebito di quello che abbiamo costruito con tanta fatica.
Utilizzano il nostro marchio, il “Festival dei Due Mondi”, senza il nostro consenso. Per questo motivo sono stato costretto a procedere per vie legali con l’intento di proteggere sia i nostri diritti sia la continuità della nostra tradizione artistica.
Mio padre giaceva sul letto di morte, quando gli promisi solennemente di difendere l’onore e l’integrità del Festival con tutti i miei sforzi. Prendo molto sul serio questo giuramento e vi invito a darmi manforte nel tutelare i desideri di mio padre. E’ il nostro più vivo augurio che, con l’aiuto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, possiamo tornare nuovamente a collaborare e che le varie parti possano congiungersi per trovare una soluzione”.






