Se la segnalazione sulla raccolta differenziata all’interno del Comune è stata ben accolta, non altrettanto lo è stata quella di Paolo Ferracchiati sull’erba alta intorno e dentro la città di Todi. Per lo meno, non dal capogruppo di Fiamma Tricolore Mario Epifani, “guardiano” della rivoluzione di centrodestra e pretoriano del sindaco Ruggiano e della sua Amministrazione.
“Da quando non ha più incarichi di rilievo – scrive Epifani – dopo le sconfitte elettorali delle quali avrebbe dovuto ammettere le proprie responsabilità politiche e da quando non è più occupato a fare “l’imprenditore” nell’Etab, appaltando e alienando i beni della comunità, l’amico Ferracchiati, in veste di “privato cittadino”, si diletta a fare il fotografo”.
Dopo aver ironizzato sul maggior tempo a disposizione dell’ex segretario dei DS, Epifani sottolinea come “la situazione che il servizio fotografico denuncia è incontestabile, ma le foto potrebbero essere state scattate anche un anno fa, poiché le condizioni della città non erano migliori sotto l’amministrazione dei Sinistri. Tant’è vero che il sottoscritto – spiega – dopo varie sollecitazioni, già vent’anni fa, bonificò la zona nei pressi della Consolazione e scaricò l’erba tagliata ai piedi delle scale del Municipio. Fui multato per imbrattamento del suolo pubblico e l’allora sindaco Buconi tentò di estromettermi dal Consiglio comunale con la motivazione della sussistenza di un contenzioso tra me amministratore e l’Amministrazione stessa”.
Epifani riconosce anche che “il fatto che il non decoro esistesse già non può essere accampato da parte nostra a scusante. Effettivamente bisogna intervenire in modo incisivo ed io personalmente – spiega il capogruppo di Fiamma Tricolore – in merito a ciò, sono sempre stato sensibile, tanto che il mio primo atto da consigliere (seppur di maggioranza), un anno fa, è stato quello di sollecitare l’Ufficio del decoro cittadino ad intervenire per sollevare tante situazioni non certo confortanti. Erano più o meno le stesse evidenziate da Paolo Ferracchiati, il quale non dice che il settore delle manutenzioni, sia per l’organico insufficiente, sia per i mezzi desueti e carenti, l’abbiamo ereditato da lui e dai suoi compagni”.
Pur ammettendo con onestà (e probabilmente non senza sforzo) che la manutenzione è da migliorare, Epifani non concede a Ferracchiati il diritto di critica. “Certamente non a lui – spiega – che non ha le carte in regola per intervenire come semplice cittadino, considerata la sua figura (anche se ridimensionata negli ultimi tempi) d’esponente politico tuderte, ma ai cittadini dobbiamo certamente una spiegazione del perdurare di queste incresciose situazioni”.
Sul tema del taglio dell’erba in città e nelle frazioni, peraltro, erano già intervenuti gli assessori Serafini e Todini, spiegando quali erano le difficoltà e che tipo di organizzazione il Comune si stava dando. E a quelle spiegazioni si richiama sempre Epifani per demolire la segnalazione di Ferracchiati. “Qualsiasi cittadino che avesse un poco di acume capirebbe – scrive – che le pressanti piogge non permettono il lavoro di sfalcio e contribuiscono alla crescita delle erbacce in modo abnorme. La scelta è stata quella di intervenire presso i plessi scolastici e nelle frazioni, con l’aggiunta che le manifestazioni hanno precettato gli operatori della manutenzione per attendere a dei compiti che, giocoforza, li ha distolti da altri servizi”.
“Nemico” politico dai tempi della campagna elettorale sulla gestione dell’Etab “La Consolazione”, Epifani non si fa sfuggire l’occasione per riverdire gli epici scontri. “Ferracchiati, invece di fare sparate demagogiche e strumentali, giustifichi il coinvolgimento dell’Etab nel progetto della residenza protetta della Veralli, alla quale il “suo ex” Ente deve versare due milioni di euro, non si capisce a che titolo e con quali garanzie in contropartita. Renda conto delle alienazioni di beni avvenute durante la sua gestione e spieghi il perché di quel contratto capestro con il quale ha messo a rischio i terreni dell’Ente. Dica anche alla comunità di Todi come si è “attappato” l’enorme buco finanziario della Camevat. Ferracchiati ci dica inoltre come si creano i vigneti che franano e come ha risolto il contenzioso con la Camevat rispetto ai danni causati all’Etab”.
Ad Epifani, che da qualche tempo sembrava tornato tranquillo, il rispuntare di Ferracchiati sembra aver risvegliato gli ardori sopiti. “Questo disoccupato politico, bocciato dall’elettorato, epurato dal nuovo PD – conclude nel suo comunicato – se si trova con del tempo libero, lo usasse in modo più proficuo. In verità, l’erba l’abbiamo tagliata sotto i suoi piedi un anno fa e questo lo digerisce molto, ma molto male”.











